Il Comune di Cortina svende il suo patrimonio immobiliare: un affronto alla comunità
    

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Il Comune di Cortina svende il suo patrimonio immobiliare: un affronto alla comunità

Associazione Comitato Civico Cortina

02/06/2026

L'Amministrazione Comunale vende 1/3 della storica casa di "Rosa de chi de Vico" a Gilardon. La quota fu acquistata nel 2015 dall’Amministrazione Franceschi per destinarla a museo etnografico. Nella delibera di allora venne stabilito che il Comune esercitasse il diritto di prelazione ceduto dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. Il prezzo pagato fu di 450.000 euro, un affare preso con una delibera di urgenza.

La casa di Gilardon è dal 1986 sottoposta a vincolo paesaggistico per il valore storico della costruzione risalente al 1476. A suo tempo si parlava di circa 890 metri quadri suddivisi su tre piani, oltre al terreno di pertinenza di 748 metri quadrati.

Oggi l’Amministrazione comunale pone in vendita la sua quota di 1/3 di proprietà (il doppio di quanto ha dichiarato l’assessore Da Rin alla radio). Gli altri 2/3 sono di un unico proprietario. Non si tratta dunque di una proprietà frazionata tra molti.

Al di là della opportunità politica della scelta, stupisce il valore della stima messo a bando.

Analizziamo nel dettaglio il documento di perizia, che il Comune non ha allegato al bando, nonostante l’obbligo.

La valutazione per stabilire il prezzo di vendita è stata elaborata dall’architetto Matteo Apollonio di Cortina.

I dati di stima del valore di mercato riportano una superficie commerciale complessiva di 833 metri quadrati e una corte di 406 metri quadrati.

Il tecnico precisa che il suo incarico non prevede il rilievo dello stato dei luoghi e di conseguenza il calcolo delle superfici lorde piano per piano, secondo le destinazioni d’uso, differenziando il tutto tra aree coperte ed aree scoperte, non è stato possibile farlo. Ma non spiega il perché, considerata l’importanza della vendita.

Nel 2022 i 2/3 della casa furono venduti a circa 4.400 euro al metro quadrato (dati riportati al tavolare). Il valore attuale rivalutato corrisponde a circa 5.000 euro.

Il perito spiega però che l’andamento del valore delle quotazioni immobiliari nella conca Ampezzana è in aumento di almeno il 5% annuo in questi ultimi anni anche a causa della notorietà e degli investimenti attirati dalle Olimpiadi. Scrive che «con la vendita della quota il possibile acquirente raggiunge la piena proprietà con tutti i vantaggi che ne conseguono dal punto di vista della gestione immobiliare: ristrutturazione, utilizzo, eccetera», dando forse per scontato che chi acquisterà la quota sarà l’attuale proprietario.

Vengono poi aggiunti i dati delle quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate (Valori OMI) per il Comune di Cortina d’Ampezzo che riportano un valore di mercato euro/mq che va da un minimo di 5.700 euro ad un massimo di 8.600 euro.

Molto interessante la citazione dei valori di atti depositati al Tavolare, verificando beni simili della zona (per esempio Casa Valle) oggetto di compravendite di porzioni di fabbricato (unità abitative ristrutturate, finite e con chiavi in mano). Un caso descritto è il seguente: GN 589/19 in PT 6310 Loc. Val di Sopra: appartamento PT (mq 155), con due box auto interrati (mq 34), cantina (mq 7) e posto auto esterno (mq 12,5), compravendita del valore ufficiale complessivo di 900.000 euro con un valore al mq di 4.317 euro. Viene detto in sostanza che è stata comprata una casa nuova a Cortina nella zona di Gilardon spendendo circa 4.300 euro al metro quadrato.

L’immobile che viene venduto per essere utilizzato a fini residenziali deve essere completamente ristrutturato in maniera pesante, anche per i vincoli dei Beni Ambientali. La stima dei lavori va dai 3.500 euro al metro quadrato (parte bianca) ai 4.500 euro al metro quadrato (parte lignea-fienile).

Tutto considerato, la perizia afferma che il valore al metro quadrato della quota comunale è di 5.000 euro al metro quadrato per l’edificio e 500 euro al metro quadrato per la corte esterna. Il conteggio finale è di 1.389.150 euro per 1/3 di 833 metri quadrati e 67.667 euro per 1/3 di 406 metri quadrati. Il valore di mercato della quota di proprietà comunale pari a 1/3 è dunque valutata 1.456.817 euro.

Facendo i calcoli da semplici cittadini ricaviamo: 5.000 euro acquisto edificio + 4.000 euro ristrutturazione = 9.000 euro al metro quadrato. Questo il valore al metro quadrato dell’appartamento nuovo di zecca in una casa storica e unica. A questo punto invitiamo il lettore ad accedere al sito immobiliare.it (o di qualunque agenzia immobiliare di Cortina) e confrontare i prezzi di mercato ...

Staremo a vedere chi vincerà il bando (anche se abbiamo pochi dubbi). Apertura buste il 9 giugno 2026.

Dal punto di vista politico, la vendita è una scelta inaccettabile, priva di logica economica e sociale, per tre motivi fondamentali:

- Cortina vive una crisi drammatica di alloggi per i residenti e il Comune vende i propri metri quadrati residenziali; in questo caso 278 metri quadrati corrispondono a 3 appartamenti per altrettante famiglie.

- l’Amministrazione comunale continua a svendere il patrimonio o i diritti edilizi con perizie che sono molto discutibili; citare che è stato venduto un appartamento nuovo a 4.400 euro al metro quadrato può essere formalmente corretto ma appare inverosimile.

- vendere per fare cassa facile non serve. In passato sono già stati venduti immobili pubblici (come l'area della stazione o l’appartamento a Grava) senza che il bilancio comunale ne avesse bisogno.

Nel silenzio assordante della maggioranza consigliare (e anche di buona parte della minoranza) svendiamo il patrimonio pubblico e il nostro futuro.

QUI la perizia dell'arch. Matteo Apollonio