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Ex stazione Cortina: rinviata la conferenza dei servizi per la “Fase 2A” del progetto

Marina Menardi

28/03/2026

La Conferenza dei Servizi di approvazione della “Fase 2A” del progetto di riqualificazione del comparto dell’ex stazione ferroviaria di Cortina, che prevede la costruzione di tutti i fabbricati fuori terra di nuova costruzione, oltre alla sistemazione del piazzale sul quale insiste un vincolo monumentale, fissata per mercoledì 25 marzo, è stata sospesa e rinviata di 30 giorni.

La richiesta è arrivata da uno degli enti coinvolti nell’approvazione del progetto, che ha chiesto ulteriore tempo per effettuare alcune verifiche. Si tratta di una fase importante, poiché prevede la costruzione di nuovi edifici che si aggiungono agli esistenti, che rappresentano parte del beneficio per il privato riconosciuto dal Comune nel progetto di Partenariato pubblico privato di riqualificazione del comparto.

Al momento si sta lavorando alla “Fase 1” del progetto esecutivo, che prevede la ristrutturazione dell’ex Convertitrice, già sede dell’Ufficio Skipass e di Cortina Marketing, ceduto dal Comune di Cortina all’Agenzia del Demanio per ricavarne la sede del Commissariato della Polizia di Stato, con relativi alloggi pertinenziali e 14 posti auto. La consegna del commissariato alla Polizia è prevista per l’estate.

Il Soprintendente nella Fase 1 ha anche autorizzato lo scavo per ricavare i parcheggi interrati cui si sta ora lavorando; il completamento del garage interrato è previsto per fine 2026.

Ogni intervento nelle sue fasi necessita dell’approvazione del Soprintendente, essendo il comparto della stazione un’area vincolata come bene storico – culturale secondo un decreto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto risalente al 2013.

Proprio i giorni scorsi i rappresentati di Italia Nostra Giovanna Ceiner e Carlo Giacomini hanno inviato una lettera aperta al Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Marta Mazza sottoscritta da un lungo elenco di docenti universitari, professionisti, funzionari pubblici architetti, urbanisti, storici, giuristi attivi nella tutela dei beni culturali e ambientali, tra cui prof. Tommaso Montanari, docente di Storia dell’Arte, saggista e opinionista, affinché dia ottemperanza piena al Decreto di tutela dell’area dell’ex stazione ferroviaria di Cortina.