Buongiorno. Sono Daniela Scaglia.
Ho letto con qualche perplessità l'articolo di Manuel Fantini sulla sua soluzione riguardo gli abitanti di Cancìa (leggi QUI)
Posso essere anche d'accordo sul fatto che l'uomo crede di essere un Dio e pensa che la Natura possa essere plasmata a suo piacimento e che poi ne esca sempre sconfitto e acciaccato, ma non ha tenuto conto di una situazione come la mia.
Estratto dall'accesso agli atti della casa:
Edificio costruito da prima dell'800, via via ampliato fino a fine '800 (non mi risulta che la geologia era pane quotidiano allora).
Edificio dotato di interesse storico artistico.
Edificio dotato di valore architettonico
Edificio dotato di valore ambientale
Trattasi di una singolare tipologia, frutto di successive aggiunte ed ampliamenti bene armonizzati tra loro.
Ma soprattutto qui abitano le mie radici profonde, è casa dei miei avi da generazioni che amo alla follia. Per chi non ha cuore o non comprende queste"piccolezze" è solo un mucchio di pietre vecchie e legno pieno di tarli, non per me.
L'attaccamento di chi ne ha acquistato una relativamente di recente, non è sicuramente lo stesso che ho io nei confronti della mia"Vecchia Signora" sudata, vissuta a partire dai miei quadrisnonni fino a me che l'ho ereditata da mia madre con gran onore e rispetto. È la mia seconda casa che "vivo" per svariati mesi all'anno.
Non conoscendo le varie situazioni, non si può fare di tutta l'erba un fascio con freddezza e razionalità, ci sono anche i sentimenti profondi e i valori che io mi porto dentro con orgoglio con i quali bisogna fare i conti.
Così come è stata colpita nel 1994, 1996, 2009, lo è stata anche questa volta stavolta e ha raso al suolo il giardino, ma la mia "Vecchia Signora"ha tenuto come nel 1868. Nell'abitazione, neanche una goccia né di melma né un sasso, nonostante un portoncino costruito da mio bisnonno a fine '800. Dà 100 punti a 0 a quelle in mattoni forati e cappotti di plastica!
Mi dovrei accontentare di un anonimo appartamentino in un condominio gelido senz'anima?
Se l'Antelao me lo concederà - e non certo un umano - farò tutto quanto mi sarà possibile per proteggerla e conservare l'identità mia e di un paese che via via la sta perdendo.
Quando invece vorrà prendersela, se sarò altrove, non sarà giunta la mia ora; se sarò all'interno, sarà stato forse solo il mio destino che si è compiuto.
Se fossi stata assalita dalla paura, mi sarei preclusa tantissimi momenti unici ed irripetibili di felicità, serenità e senso di pace, seduta sui gradini del giardino ammirando i miei abeti cresciuti assieme a me o godendo della “stua” e delle stanze che trasudano della mia storia.
Staremo a vedere.
Daniela Scaglia