All'attenzione della redazione,
e di tutti i lettori.
Leggo con elevato interesse, e grande solidarietà per i cittadini colpiti, le cronache di quanto è successo nella notte fra il 15 e il 16 giugno 2025 a Cancia, dove per l'ennesima volta è caduta una frana dall'Antelao.
Ripeto, è successo per l'ennesima volta, perchè lì di frane ne sono scese tante, anche a memoria d'uomo.
Cosa vuol dire? Che in quell'area non si doveva costruire, colpevole è stato l'essere umano che ha voluto forzare la natura che aveva deciso che in quell'area doveva esservi una frana.
Il villaggio ENI, le abitazioni più a valle ma sopra la statale, quelle sotto la statale sono tutte a rischio, è facile pensare che succeda un'altra volta e molte altre volte: sulla base delle condizioni attuali, in cui fa meno freddo, le variazioni di temperatura sono più alte, i temporali sono più forti e più concentrati, la possibilità che ci sia un'altra frana o altre frane aumenta sempre di più.
Non si può dire che è stato un evento imprevedibile, che l'uomo non è colpevole: l'uomo è sempre colpevole quando costruisce case o infrastrutture o antropizza (rende abitabile) una zona a rischio frana, a rischio alluvione, a rischio terremoto, a rischio incendio ... ecc.
Bisogna, loro malgrado, demolire tutte le case che sono nell'area della frana (a Borca come in tutte le zone a rischio): trovare un'area più sicura e spostarle con lo strumento del credito edilizio.
Leggo che occorre spendere tanti soldi per imbrigliare la frana, mettere in sicurezza l'area, far passare il canalone di frana sotto la statale SS51 e altre amenità del genere.
Il difetto è tutto umano, e cioè aver voluto costruire dove non si doveva costruire: chi continua a vivere in quell'area deve essere consapevole che succederà di nuovo e con sempre maggior frequenza.
E non si può invocare che gli strumenti di difesa non sono sufficienti, e che bisogna farne di più sicuri: nessuno strumento di difesa sarà mai sufficiente a garantire sicurezza al 100%.
Il sindaco dice che senza le barriere esistenti la frana avrebbe fatto maggiori danni: probabilmente vero, ma anche alzando i criteri di protezioni ci sarà sempre una frana che li supererà.
Meschino è l'uomo che vuole superare i limiti imposti dalla natura: noi siamo ospiti in questo mondo e non dobbiamo né possiamo stravolgerlo.
NB
Utile è la lettura dell'articolo del geologo Emiliano Oddone che recentemente è stato intervistato su "Il Dolomiti" del 16-6-2025:
Mi pare che dica cose di un'ovvietà sconvolgente che, anche senza essere esperti, sono comprensibili da chiunque.
Altrimenti fra qualche mese, qualche anno, saremo a leggere ancora di frane killer, terremoti killer, alluvioni killer ... Ma siamo seri, non sono gli eventi naturali a essere killer, è l'uomo che fa di tutto per farsi trovare in aree dove la rischiosità è più alta...
Il rischio zero non esiste, è vero, perchè può venire giù un pezzo di montagna anche dove non è mai successo, ma almeno rendiamo l'evento meno rischioso per gli esseri umani, se lo vogliamo.
Manuel Fantini