Il comunicato stampa pubblicato il 20 giugno 2025 su Voci di Cortina dal titolo “Anche gli albergatori di Cortina a favore della cabinovia Apollonio - Socrepes” (leggi QUI) è stato emanato dall’ufficio stampa dell’Associazione Albergatori di Cortina.
L’associazione fra i membri fondatori onorari di Fondazione Cortina. Fondazione Cortina, nata nel maggio 2022, raccoglie l’eredità di Fondazione Cortina 2021 ed è il braccio operativo territoriale delle Olimpiadi del 2026. I membri fondatori ordinari sono la Regione Veneto, il Comune di Cortina d’Ampezzo e la Provincia di Belluno. I fondatori onorari includono l’Associazione Albergatori Cortina e d il Comitato Istituzionale è composto da tre membri: Luca Zaia Presidente della Regione Veneto, Roberto Padrin Presidente della Provincia di Belluno, e Gianluca Lorenzi Sindaco del Comune di Cortina d’Ampezzo.
Considerando quanto sopra, non è sorprendete che Associazione Albergatori di Cortina supporti la nuova cabinovia Cortina-Socrepes, visto che la stessa Fondazione Cortina 2021, di cui erano membri, ne era stata una dei proponenti ed addirittura, nel 2018, aveva indicato due dei possibili tracciati della cabinovia (leggi QUI).
Anche volendo trascurare la poca chiarezza circa la divisione dei poteri e dei ruoli fra promotori privati e istituzionali della cabinovia, finanziatori privati e pubblici, legislatori, membri ed approvatori dei vari comitati tecnici, beneficiari diretti ed indiretti del progetto, si nota la palese incongruenza di quanto indicato dall’Associazione degli Albergatori di Cortina.
Sandra Ruatti, Presidente dell’Assoalbergatori di Cortina, dichiara: “Il futuro della nostra località è indissolubilmente legato alle Olimpiadi 2026 e le Olimpiadi 2026, a loro volta, sono indissolubilmente legate alla buona riuscita delle opere inserite nel piano organizzativo. La realizzazione della nuova cabinovia non fa eccezione….”.
Se la cabinovia fosse veramente fondamentale per i Giochi olimpici, sarebbe davvero sorprendente, inoltre evidenzierebbe l’incapacità di pianificazione di SIMICO, che ha cominciato l’iter burocratico solo nell’estate del 2024. Di certo, il futuro di Cortina e delle Olimpiadi 2026 non dipendono da una cabinovia Cortina-Socrepes! Tentare di far credere l’opposto è per lo meno forviante ed un deliberata forzatura per giustificarne la costruzione.
La Presidente dell’Assoalbergatori fa anche riferimento a “disagi a causa dell’eccessiva circolazione veicolare” e come “la cabinovia si integri perfettamente con un programma di sviluppo sostenibile” desrivendo l’impianto “come un esempio virtuoso di mobilità lenta, pensata per ridurre in modo soft l'impatto del turismo massivo senza rinunciare alla qualità” ed infine “il progetto si inserisce nel solco di una visione strategica di ampio respiro....”.
Si nota, con un sorriso, il lapsus freudiano della presidente: “visitatori che quotidianamente affollano le nostre montagne” . Quanto dichiarato sopra appare travisare che le opere di trasporto che si stanno e si vogliono realizzare nel Cadore ed a Cortina sono dichiaratamente volte a portare, velocemente, un numero ancora più alto di turisti “mordi e fuggi”, via auto, nell’ottica di usare la montagna come un parco giochi con nessuna considerazione delle comunità locali. Questo concetto non ha nessuna connotazione di “sviluppo sostenibile” e far credere l’opposto è a dir poco disonesto.
Quale possa essere la legacy nel far arrivare un numero ancora più auto di veicoli in centro Cortina e spostare il problema dall’attuale parcheggio a Socrepes ad un parcheggio in centro presso le scuole e la zona cimiteriale è incomprensibile.
Quanto sopra diventa una farsa, considerando che la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Conferenza dei Servizi hanno approvato, appena pochi mesi or sono per la nuova cabinovia "Lacedel-Socrepes” (in sostituzione delle seggiovie “Gilardon - Roncato e “Roncato - Socrepes”), che è già in costruzione, indica che il parcheggio esistente a Socrepes è perfettamente adeguato in termine di capacità e non indica alcun problema in termine di viabilità, sostenibilità od altro.
Anche si nota che il parcheggio sotterraneo presso la partenza della cabinovia Cortina-Socrepes, il cui iter d’approvazione non è nemmeno cominciato e per cui mancano i finanziatori privati (leggi QUI), avrà una capienza dichiarata di 747 posti macchina, di cui solo una frazione sarà disponibile agli utenti della cabinovia, a fronte di una portata massima della cabinovia di 2.400 persone/ora.
Pertanto resta un mistero come tutte le autorità ed enti preposti, incluso Regione Veneto e Comune di Cortina, che solo pochi mesi fa espresso parere positivo per la cabinovia a monte di Socrepes (che è già in costruzione, e si avvale del parcheggio di Socrepes), ora vedano l’assoluta necessità di costruire la cabinovia Cortina-Socrepes per alleviare il traffico. Anche bizzarro che l’Associazione degli Albergatori di Cortina che dichiara che il “tema, quello della viabilità, che sta particolarmente a cuore non solo a noi professionisti dell’ospitalità”, non abbia fatto alcun commento sulla cabinovia Socrepes in costruzione.
La cabinovia da dieci posti Col Drusciè, ricostruita nel 2019, già fornisce un collegamento da centro Cortina a tutti gli impianti di Ra Valles, Socrepes, Pocol, Tofana e anche Cinque Torri, Col Gallina e Lagazuoi tramite la cabinovia Cortina Skyline aperta nel 2021. Pertanto già esiste un solido e moderno collegamento dal centro Cortina a tutta questa zona sciistica. L’Associazione Albergatori di Cortina, che appare indicare problemi con l’ammodernamento degli impianti a Cortina, non si è accorta di tutti i nuovi impianti costruiti negli anni passati, e quelli in pianificazione nella zona Faloria/Cristallo e Lagazuoi, i nuovi bacini idrici per l'innevamento e altri investimenti?
Per concludere, si spera che l’eredità olimpica non sia di portare un numero sempre più alto di turisti “mordi e fuggi” giornaliero a Cortina ma, piuttosto, un turismo di altra qualità e valore compatibile con la natura del nostro paese e l’ambiente naturale ad effettivo vantaggio della comunità locale. E’ difficile capire come questi obbiettivi potranno mai essere raggiunti senza un po’ di onestà intellettuale di chi ne è coinvolto .
Andrea Gillarduzzi
Nella foto: il direttivo dell'Associazione Albergatori di Cortina