Gli impiantisti sostengono l’impianto Apollonio-Socrepes, ma è veramente per il bene della comunità?
    

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Gli impiantisti sostengono l’impianto Apollonio-Socrepes, ma è veramente per il bene della comunità?

Lettere al giornale

22/06/2025

Il comunicato stampa pubblicato il 18 giugno 2025 su Voci di Cortina dal titolo “Gli impiantisti di Cortina a sostegno della nuova cabinovia Apollonio- Socrepes” (leggi QUI) è stato emanato dall’ufficio stampa di Cortina SkiWorld, il consorzio esercenti impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina, nonché affiliato al Dolomiti Superski.

Si evidenzia che lo studio iniziale per la valutazione dei possibili tracciati della cabinovia dal centro di Cortina alla località di Socrepes-Gillardon era stato commissionato, nel 2018, dalla Rete Dolomiti SRL, un gruppo privato il cui presidente era Mario Vascellari, già presidente della Società Tofana 2021 Srl a Cortina e della Società Funivie Marmolada Srl di Rocca Pietore. Il vicepresidente era il cortinese Stefano Illing, già presidente del Consorzio Lagazuoi, Cinque Torri e Giau. MIV srl e ISTA spa sono i soci di maggioranza, con il 25% entrambi, e con un investimento complessivo di 300.000 euro. Gli altri soci di minoranza sono Alleghe Funivie Spa, Lagazuoi Spa, Val di Zoldo Spa ed altri accorpati nel 16% rimanente.

Lo studio commissionato da Rete Dolomiti per il collegamento via fune dal centro Cortina alla zona Socrepes-Gilardon, è stato realizzato dallo Studio Tecnico Montecno, progettista nel settore degli impianti a fune per il trasporto di persone. Nel mese di luglio 2019, dieci tracciati vengono valutati tra cui quattro tracciati proposti dalla Fondazione Cortina 2021, due dalla società ISTA Srl, due dal Consorzio Lagazuoi,/Cinque Torri/Giau, ed un tracciato funiviario.

Il tracciato preferito della cabinovia viene selezionato dallo Stadio Apollonio, con stazione intermedia con cambio di direzione vicino Mortisa ed arrivo a Socrepes (Ria De Saco), pertanto a cavallo della frana attiva di Lacedel.

La partenza risulta a poche centinaia di metri dalla zona scolastica e cimiteriale di Cortina e richiede la demolizione di una casa privata abitata da residenti di Cortina e dell’ambulatorio veterinario che serve Cortina e parte del Cadore ed incombente sull’edificio storico della Polveriera di Cortina. La stazione intermedia giace a meno di 100m dal villaggio storico di Mortisa e la cabinovia devasta il villaggio di Lacedel, essendo posizionata a 5 metri di distanza dall’edificio più vicino. La costruzione ed uso dell’impianto risulterà nell’esproprio, diritto di sorvolo ed occupazione temporanea di terreni, parcheggi a raso e sotterranei, affliggendo oltre 100 proprietari.

Ipotesi del tracciato del nuovo impianto

Si evidenzia nuovamente che il tracciato della cabinovia dallo Stadio Apollonio a Socrepes, selezionato da Rete Dolomiti Srl, accuratamente evita il riposizionamento della seggiovia “Baby Socrepes” (che ha una concessione temporanea, come tutti gli impianti di risalita) a Ria de Saco, di proprietà ISTA.

Risulta pertanto piuttosto indiscutibile che il tracciato della cabinovia selezionato da Rete Dolimiti Srl sia a pieno vantaggio dell’ISTA, uno dei suoi soci di maggioranza, e sfavorisca altresì, anche in misura pesante, altri soggetti privati e le comunità locali.

Dal 2019 sino al 2020, il progetto non decolla per l’ovvia mancanza di un parcheggio alla partenza della cabinovia, significativi costi di costruzione, impossibilità di giustificarne la costruzione ed altro.

Nel 2020 la Giunta Regionale del Veneto annuncia supporto all’iniziativa ed il comunicato stampa del 16 dicembre 2021 indica “La giunta regionale, su proposta dell’assessore al turismo del Veneto, Federico Caner, ha ammesso a finanziamento i primi due progetti del bando “Interventi a valenza strategica regionale - nuovi impianti di risalita e ammodernamento di impianti esistenti”, promosso per concedere contributi, in conto capitale, destinati allo sviluppo delle aree sciistiche attrezzate. Si tratta di un primo investimento del valore di 8 milioni di euro che finanzierà la realizzazione della nuova Cabinovia ad agganciamento automatico GD10, per il collegamento “Cortina-Socrepes”, proposto dall’azienda Dolomiti Rete Srl e il contributo per l’acquisto e l’installazione della nuova funivia bifune del tipo speciale “Funifor” “Valgrandestaunies” che verrà realizzata dall’azienda Faloria Spa”.

Nel 2024, il progetto della cabinovia viene poi “artificialmente” associato alle Olimpiadi del 2026 che nonostante anni di pianificazione, sino al quel punto non lo necessitava, né lo aveva incluso nelle opere prioritarie.

Nel luglio 2024, la “Pool Engineering” e “Quick No Problem Parking SPA” sottomettono il progetto di partenariato pubblico-privato per un nuovo sistema integrato di mobilità intermodale nel comune di Cortina legato ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Il progetto include la cabinovia, un parcheggio sotterraneo da 747 posti macchina e 114 box privati (28.387 metri quadrati coperti e 8.500 metri a raso) ed un’area commerciale e di ristoro (6.391 metri quadrati), oltre ad un collegamento pedonale veloce (“people mover”) che attraversa Cortina, fino al piazzale dell’ex Stazione ferroviaria per collegare gli impianti della società Faloria Spa.

Il 13 febbraio 2025, il Comitato VIA (Valutazione Impatto Ambientale) della Regione Veneto, concede l’approvazione, soggetta a quindici prescrizioni, al progetto di partenariato pubblico privato per un nuovo sistema integrato di mobilità intermodale nel Comune di Cortina legato ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026.

Successivamente, la società Simico scorpora l’iter per l’approvazione della cabinovia e ne diventa il promotore; il progetto ottiene l’approvazione della Conferenza dei Servizi nell’aprile 2025.

Considerando quanto sopra, certamente, non è sorprendete che Cortina SkiWorld supporti la nuova cabinovia visto che la maggior parte dei membri del Consorzio sono anche membri della società privata Rete Dolpmiti Srl, ideatrice e iniziale principale proponente della cabinovia ed anche principale beneficiario della struttura.

ISTA Spa, socio di maggioranza di Rete Dolomiti Srl, appare essere il principale beneficiario dell’investimento pubblico, in quanto l’arrivo della cabinovia è posizionato nella zona di partenza dei loro impianti e di altre attività commerciali.

Chiaramente, ISTA Spa non avrebbe investito 300.000€ nella società Rete Dolimiti SRL se non ci fossero stati interessi privati nel costruire la cabinovia da Cortina a Socrepes; ovviamente lo stesso trattasi per gli altri soci della Rete Dolomiti Srl.

Inoltre, come indicato dalla documentazione sottomessa da Simico a supporto della Conferenza dei Servizi per la cabinovia Apollonio-Socrepes, si assume che la nuova cabinovia ridurrà il traffico stradale verso Socrepes e quindi la pressione sul parcheggio dell’ISTA. Pertanto, i costi di gestione e manutenzione del parcheggio dell’ISTA si ridurranno, mentre i costi per i cittadini aumenteranno, visto che, dopo le Olimpiadi, il Comune di Cortina diventerà responsabile della cabinovia posizionata sulla frana attiva e si sobbarcherà costi di manutenzione per 50 anni, oltre allo smantellamento a decadenza della licenza.

Lo stesso dicasi, ma sotto altri punti di vista, per la Società Tofana Srl, Consorzio Lagazuoi, Cinque Torri e Giau, Lagazuoi Spa ed altri.

Chiaramente è perfettamente legittimo che soggetti privati, quali Rete Dolimiti SRL e le società private membre della Cortina SkiWorld, tutelino i loro interessi ed si attivino per espandere le loro attività ed aumentare il loro profitto.

Risulta però alquanto bizzarro e soprattutto poco rispettoso nei confronti dei cittadini, che i soggetti privati tentino di far passare i loro interessi e vantaggi quali interessi e vantaggi per la comunità locale.

Quanto sopra risulta inaccettabile, considerando che il Comune di Cortina, e quindi i cittadini, si sobbarcheranno il costo di gestione e manutenzione della cabinovia sulla frana a beneficio dei privati e che la cabinovia è finanziata con fondi pubblici.

Si fa notare inoltre, con molto disagio, la poca chiarezza circa la divisione dei poteri e dei ruoli fra promotori privati e istituzionali della cabinovia, finanziatori privati e pubblici, legislatori, membri ed approvatori dei vari comitati tecnici, beneficiari diretti ed indiretti.

SIMICO è il committente e stazione appaltante ed il suo Commissario architetto Saldini è Amministratore delegato e anche Commissario straordinario per la medesima cabinovia. Saldini, nella sua qualità di amministratore delegato della società pubblica incaricata della progettazione e della realizzazione degli interventi, ha promosso l’attivazione della procedura per la progettazione dell’impianto denominato “Apollonio-Socrepes”. Successivamente, rivestendo anche il ruolo di Commissario straordinario, ha approvato lo stesso progetto e ha indetto la gara per l’intervento. Il medesimo soggetto ha dunque assunto la funzione di proponente, validatore, appaltante, approvatore e controllore dell’intervento, in un contesto in cui le medesime valutazioni progettuali sono state confermate, validate e messe a gara da chi le aveva precedentemente promosse, senza alcuna revisione o controverifica da parte di soggetti terzi.

In ultimo, si fa notare anche l’esposto sottomesso all’Associazione Nazionale Anti Corruzione - ANAC riguardo il modus operandi del SIMICO ed altre indagini condotte da parte della Procura di Milano.


Andrea Gillarduzzi 

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