L'amministrazione comunale ha stralciato dal Bilancio di Previsione 2026–2028 e Programma Triennale Opere Pubbliche l’importo di 3.400.000 euro destinato alla realizzazione del nuovo impianto di curling, su un finanziamento totale di 6.900.000 euro per il palazzetto previsto dapprima allo stadio del ghiaccio, poi spostato in località Sopiazes per permettere i lavori di sistemazione dello stadio per le Olimpiadi. Il nuovo Pgra, il Piano di gestione del rischio alluvioni, non consentirebbe più la realizzazione a Sopiazes degli interrati previsti dal progetto.
La scelta è stata così motivata dall'assessore al Bilancio Roberta Alverà: «Vista l'impossibilità di procedere alla realizzazione del palazzetto nell'area destinata, per non tenere ferme risorse e per impiegarle al momento in opere più necessarie, si specifica che dei totali 6.900.000 euro che andavano a copertura dell'investimento del curling, una parte, quella finanziata dai fondi di confine e avanzo di amministrazione degli anni precedenti, è stata vincolata nel fondo pluriennale vincolato, dove rimane per la realizzazione del palazzetto in luogo diverso rispetto a quello inizialmente prospettato, che è in via di valutazione. Al momento, invece di tenere fermi tutti i fondi che finanziavano il curling, è stato deciso di spostare 3.400.000 € oggetto di questa variazione, impiegarli in altre situazioni e non appena ci sarà il progetto del nuovo impianto del curling sarà di nuovo finanziato».
L’iter dunque dovrà ripartire da zero, con un nuovo progetto, in un nuovo posto, che ancora non c’è, e un nuovo iter procedurale che ancora non è deciso se sarà portato avanti dal Comune o da Simico.
Se a un lato la consigliera de Zanna vede di buon occhio lo stralcio considerando 6 milioni 900 mila euro per il palazzetto del curling «una cifra esorbitante», dall’altro il consigliere Ghedina interpreta lo stralcio come «il de profundis del curling».
«Visto lo stralcio di buona parte del finanziamento, mi sarei aspettato almeno un progetto alternativo, considerando che sono ormai alcuni mesi che si sa che c'è questa problematica legata al piano idrogeologico». «Per quanto qualcuno dica che l'intervento era sproporzionato in termini di risorse finanziarie, ormai vediamo che i soldi non bastano mai, quindi anche i sei milioni poi alla fine probabilmente serviranno per qualsiasi nuovo impianto e sappiamo, chi era presente ora ma anche nella scorsa amministrazione, quanta fatica il comune aveva fatto per accantonarli» ha aggiunto.