Gli allenamenti alla pista da bob di Cortina d’Ampezzo, il nuovo Cortina Sliding Centre “Eugenio Monti”, erano programmati a partire dal 19 ottobre 2026, in vista della tappa di Coppa del Mondo di bob e skeleton prevista dal 14 al 20 dicembre. Lo aveva annunciato il commissario di Governo e amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini, a settembre. «Dal 19 di ottobre torneranno in pista gli atleti per i primi allenamenti» aveva dichiarato Saldini al Corriere delle Alpi. «Tutti gli slot disponibili sono stati prenotati dalle varie nazionali. Una grande risposta da parte del movimento internazionale».
Chi tuttavia si era prenotato per gli allenamenti sul nuovissimo impianto definito da Saldini «la pista più bella al mondo» ha dovuto cambiare i propri piani e andare ad allenarsi altrove: alla data del 20 ottobre non è ancora partita la ghiacciatura. La scadenza è particolarmente delicata perché a dicembre è prevista la Coppa del Mondo di bob e skeleton.
Sul programma delle opere di Simico la consegna della pista è datata 16 ottobre. Data che non è stata rispettata: una convenzione firmata il 12 ottobre tra il Commissario Straordinario Fabio Saldini e il Comune di Cortina d’Ampezzo disciplina la consegna e la gestione progressiva dell’impianto sportivo “Eugenio Monti”.
La consegna avverrà in tre fasi:
- Fase transitoria: Il Commissario mantiene il controllo totale dell’impianto. Il Comune (tramite la società Se.Am.) può accedere solo ad alcune aree e solo per attività sportive già programmate, sempre con autorizzazione.
- Consegna parziale: Alcune parti dell’impianto verranno consegnate al Comune, una alla volta, con appositi verbali. In questa fase, il Comune potrà gestire solo le aree ricevute ufficialmente.
- Consegna definitiva: Dopo il collaudo finale dei lavori, l’intero impianto sarà consegnato al Comune, che ne diventerà il gestore a tutti gli effetti.
La consegna dell’impianto avverrà dunque per fasi, in quanto la pista è ancora un cantiere con ancora l’impresa Pizzarotti sul posto per finire i lavori. Durante i lavori, la responsabilità dell’impianto resta al Commissario. Il Comune e Se.Am. sono responsabili solo delle aree che ricevono ufficialmente e solo per le attività autorizzate.
In parole semplici, se una squadra vuole allenarsi sulla pista, Se.Am. deve chiedere l’autorizzazione, fornire l’elenco delle persone che entreranno e rispettare tutte le regole di sicurezza. Solo dopo il collaudo finale, il Comune potrà gestire liberamente tutta la pista.
Il commissario dunque detta le regole per l’utilizzo della pista, tuttavia mancano le tempistiche relative alle varie fasi di consegna.
Dalla convenzione si evince che l'impianto non è pronto e tanto meno collaudato: è infatti il collaudo finale che permetterà la consegna definitiva dello Sliding Center in proprietà al Comune.
Mentre le altre piste in Europa hanno già iniziato la loro attività, il nuovissimo impianto è ancora chiuso. Nonostante gli annunci roboanti di un impianto costruito a “tempi di record”, la pista ha aperto per i Giochi Olimpici, chiudendo subito dopo, nonostante fossero in programma i campionati italiani di bob e skeleton, che sarebbero tornati in Italia finalmente dopo circa 15 anni. I campionati italiani sarebbero dovuti essere recuperati ad ottobre, ma di tale evento ancora non c’è notizia.
La ghiacciatura ancora non è iniziata, e ciò fa slittare l’apertura di qualche settimana. Il sindaco ha affermato in una nota inviata il 18 ottobre al Corriere delle Alpi che «ad oggi l’unica parte consegnata al Comune è la sala macchine della centrale di refrigerazione, che da sola non consente di ghiacciare la pista. Il tracciato non è nella disponibilità del Comune». Senza il tracciato a disposizione come si può ghiacciare?
Il mistero continua, intanto gli atleti vanno ad allenarsi altrove e l’inizio della legacy olimpica della pista è già una figuraccia.
In allegato: la convenzione tra il commissario straordinario Fabio Saldini e il Comune di Cortina d'Ampezzo