NOTA STAMPA DEL SINDACO:
«Il trasferimento dello studio si è reso necessario perché la sede originaria era interessata dal nuovo impianto di risalita. Durante un incontro in municipio, regolarmente verbalizzato, era stato concordato che i veterinari sarebbero stati ospitati provvisoriamente a Socus durante il periodo olimpico e paralimpico. Nel frattempo, il Comune avrebbe riqualificato l’immobile di Fiames.
I professionisti, pur non considerando Fiames la collocazione migliore, avevano condiviso che, con gli opportuni adeguamenti, potesse rappresentare una soluzione percorribile. Questa disponibilità è documentata dal verbale della riunione.
Socus era una sistemazione temporanea. La possibilità di utilizzarla come sede definitiva era stata esclusa dagli uffici competenti per ragioni amministrative e autorizzative. L’Amministrazione ha quindi lavorato per dare seguito alla soluzione individuata a Fiames.
Da quella disponibilità sono derivati passaggi concreti: le verifiche con l’ULSS, la definizione delle prescrizioni, la predisposizione del progetto e l’avvio della riqualificazione. Nel progetto sono state considerate anche le criticità segnalate dai veterinari durante il precedente utilizzo della struttura. Oggi sono in corso le ultime lavorazioni.
Questo percorso ha richiesto tempo, risorse e un lavoro rilevante da parte dell’assessore De Mattia e degli uffici comunali. Il loro impegno è stato rivolto a trovare una risposta praticabile per i professionisti e per la comunità. È un lavoro che merita di essere riconosciuto nella ricostruzione di questa vicenda.
Anche a lavori già avviati, quando sono arrivate ulteriori richieste di modifica degli spazi interni, l’Amministrazione ne ha verificato la fattibilità. Le valutazioni tecniche ed economiche hanno individuato una maggiore spesa di circa 22.000 euro.
Prima di impegnare altre risorse, gli uffici hanno chiesto tramite PEC la conferma che, una volta eseguite le modifiche richieste, i veterinari avrebbero effettivamente utilizzato l’immobile. Era necessario avere una posizione chiara prima di sostenere ulteriori costi a carico della collettività.
La risposta, trasmessa dal legale dei veterinari tramite PEC, è stata un rifiuto formale, accompagnato dalla richiesta di un ulteriore ampliamento di circa quaranta metri quadrati. È questa la posizione ufficialmente comunicata al Comune, della quale l’Amministrazione ha preso atto. La disponibilità dimostrata dal Comune merita rispetto. Non possiamo continuare a impegnare lavoro e risorse di fronte a richieste che cambiano, senza arrivare a una conferma sull’utilizzo della struttura proposta.
Dopo i confronti già svolti con l’Amministrazione, i veterinari hanno fatto pervenire le proprie comunicazioni tramite il loro avvocato. A seguito di queste lettere, anche il Comune ha coinvolto il proprio legale: è per questa ragione che il confronto si svolge ora tra i rispettivi avvocati.
Il Comune ha dunque dato seguito all’impegno assunto: ha individuato una sede ritenuta percorribile dai professionisti, avviato la riqualificazione e valutato anche ulteriori interventi richiesti. La mancata accettazione della sistemazione proposta non cancella questo lavoro e non può essere descritta come disinteresse dell’Amministrazione verso il servizio veterinario.
Va chiarito in modo inequivocabile: quella dei veterinari è e resta un’attività privata. Per adeguare l’immobile di Fiames alle loro necessità il Comune ha investito 149.000 euro di denaro pubblico. Chi si definisce servizio primario per il paese lo dimostri con i fatti, accettando lo spazio realizzato. Lo spirito di servizio o c’è o non c’è.
L’immobile di Fiames è lì e il Comune non ne individuerà altri. Se si vuole davvero proseguire l’attività a Cortina, a conclusione delle ultime lavorazioni, sa dove andare. Le polemiche finiscono qui.
Resto convinto che abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità, nel rispetto della normativa, per dare riscontro ai veterinari e alla comunità. Sono i fatti, gli atti e gli interventi in corso a dimostrarlo. Su questi elementi ciascuno potrà trarre le proprie conclusioni».
Gianluca Lorenzi Sindaco di Cortina d’Ampezzo
Nella foto: la sede dell'ambulatorio veterinario a Fiames