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Campionati Italiani di spinta di bob e skeleton

Redazione

22/09/2026

Nota Stampa

 

I Campionati Italiani di spinta di bob e skeleton hanno portato al pistino di Fiames “Renzo Alverà” una giornata di sport, partecipazione ed entusiasmo, con una particolare attenzione rivolta alle nuove generazioni.

Tra le iniziative della giornata, anche la nuova categoria di monobob dedicata agli esordienti e ai nuovi talenti: ragazzi e ragazze che per la prima volta hanno potuto conoscere da vicino una disciplina che rappresenta una parte importante della storia sportiva di Cortina, complice la ventata di entusiasmo portata dalla nuova Pista.

“Quando si realizza una grande opera sportiva, il vero risultato non si misura soltanto nei grandi eventi che si possono ospitare – sottolinea l’assessore allo Sport del Comune di Cortina d’Ampezzo, Giorgio Da Rin –. Si misura soprattutto nella capacità di portare nuovi ragazzi allo sport, di far nascere una passione e di creare un percorso per le generazioni future. Ed è proprio da questi ragazzi che questo weekend abbiamo visto competere che questo percorso inizia a delinearsi”.

“Domenica abbiamo visto esattamente questo. Abbiamo visto entusiasmo, famiglie, atleti e soprattutto giovani che si sono avvicinati alla disciplina. È un'immagine che vale più di tante parole perché dimostra che un investimento nello sport può generare una ricaduta concreta sulla comunità. La nuova pista non deve essere semplicemente un luogo dove si disputano competizioni: proprio come per questi campionati lo è stato il pistino di Fiames, dev’essere una casa dello sport, un luogo dove i bambini e i ragazzi possano scoprire una disciplina, innamorarsene e magari costruire il proprio futuro sportivo. Ed oggi, all’alba dell’ormai imminente apertura, tutto questo lo è già diventata.”.

Particolarmente significativa è stata proprio la partecipazione dei nuovi esordienti, molti dei quali hanno avuto l’occasione di vivere per la prima volta l’emozione del bob e dello skeleton, cimentandosi nel pistino di Fiames in attesa di sfrecciare sulla Eugenio Monti.

“Per noi questa è stata la soddisfazione più grande – afferma il presidente del Bob Club Rezzadore –. Vedere ragazzi che si avvicinano per la prima volta alle discipline, che provano la spinta, che entrano in pista e che si confrontano con questa disciplina significa vedere concretamente il futuro del nostro sport. Il nostro obiettivo non è soltanto organizzare competizioni, ma fare in modo che un bambino o un ragazzo possa vedere il bob, provarlo e pensare: questo sport mi piace, voglio continuare. Da lì può nascere una nuova promessa, una squadra, una nuova generazione di atleti”.

“La vera legacy non sono le strutture e non sono soltanto i grandi eventi – conclude l’assessore Da Rin –. La vera legacy sono le persone. Sono i bambini che iniziano a fare sport, i ragazzi che scoprono una passione, le famiglie che tornano a vivere gli impianti e gli atleti che trovano qui le condizioni per crescere. Se una nuova generazione di giovani si avvicina al bob grazie a quello che è stato costruito a Cortina, allora possiamo dire che questa opera ha raggiunto uno dei suoi obiettivi più importanti. E per tutto questo dobbiamo ringraziare il Bob Club, che ha saputo preservare una tradizione sportiva nonostante il periodo di sofferenza cominciato dal 2008, con la chiusura della Pista.”.

“Adesso abbiamo una responsabilità: – conclude il presidente del Bob Club Rezzadore – trasformare questo entusiasmo in un percorso. Quella di domenica non è stata soltanto una bella giornata per lo sport, ma il primo passo per tanti nuovi ragazzi. Se tra questi giovani ci saranno le future promesse dello sport italiano, sarà la dimostrazione più bella che l’investimento fatto oggi può costruire il futuro di domani”.

A Cortina, dunque, la sfida non è soltanto tornare a ospitare grandi competizioni. È fare in modo che, accanto ai grandi campioni, crescano i campioni di domani. E che la più importante eredità delle nuove opere sportive sia una generazione di giovani più vicina allo sport, alla competizione e ai valori che lo sport porta con sé.

Perché una grande opera sportiva non si giudica soltanto da quanto è grande o da quante competizioni può ospitare. Si giudica anche da quante persone riesce a portare per la prima volta dentro lo sport. E domenica, a Cortina, questo entusiasmo si è visto.

L’Assessore allo Sport
Giorgio Da Rin

Il Presidente del Bob Club Cortina
Gianfranco Rezzadore