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Cortina e Overtourism, continua il dibattito

Lettere al giornale

23/08/2026

Gentile Direttore,

ho letto l’intervista del 11 agosto a Gherardo Maniago: ‘Prenotazioni a Cortina cresciute del 30%, estate sold out, richieste fino a Capodanno’. Un risultato che qualsiasi destinazione turistica al mondo probabilmente festeggerebbe.

A Cortina, invece, siamo riusciti nell’impresa di trasformarlo quasi immediatamente in un problema: troppa gente, troppi sentieri affollati, troppi turisti. Tanto da evocare perfino il numero chiuso.

Mi sfugge però un dettaglio: chi li ha invitati?

Perché Cortina non è esattamente una località che negli ultimi anni abbia cercato di mantenere segreta la propria esistenza.

Per Cortina Marketing il Comune aveva stanziato 1 milione di euro nel 2022, 1,05 milioni nel 2023 e 1,1 milioni nel 2024 per servizi che si chiamano, senza particolare possibilità di equivoco, informazione, promozione e marketing territoriale (Delibera consiliare 44/2022, cifre richiamate nell’interrogazione dei gruppi consiliari dell’agosto 2023).

Evidentemente anche la Regione Veneto considera ancora insufficiente il numero di persone che conoscono le nostre montagne: il Piano Turistico Annuale è arrivato nel 2026 a 5,86 milioni di euro, dei quali 4,085 milioni destinati esplicitamente a promozione e valorizzazione del turismo e dei prodotti turistici.

Poi succede l’incredibile: la pubblicità funziona, la gente arriva, e noi scopriamo l’overtourism.

È un po’ come spendere milioni per organizzare una festa, distribuire inviti in mezzo mondo e, quando suona la mezzanotte, spegnere le luci e sussurrare: “Oddio, c’è ancora gente.”

Nel frattempo un residente descrive su Voci di Cortina di code da Acquabona al centro, sosta selvaggia, incroci non presidiati, segnaletica insufficiente e parcheggi (per usare un eufemismo) senza una gestione efficace. Curiosamente ricorda persino che durante le Olimpiadi, quando traffico e sosta erano realmente governati, alcune cose funzionavano meglio.

Un’altra lettera pubblicata pochi giorni fa arriva a una conclusione ancora più interessante: parcheggi insufficienti, trasporto pubblico carente, infrastrutture in ritardo e servizi rimasti sostanzialmente quelli di vent’anni fa. In altre parole: forse non è arrivato troppo futuro. Forse siamo noi che non ci siamo fatti trovare pronti.

E allora azzardo un’eresia, forse il problema non sono i turisti.

Forse il problema è spendere per farli arrivare e non spendere abbastanza per sapere cosa farne una volta arrivati.

Il problema è pretendere contemporaneamente il turismo quando produce fatturato e l'assenza dei turisti quando producono traffico. Una formula certo economicamente affascinante. Peccato che, per ora, nessuno sia ancora riuscito a brevettarla.

Perché se il turista viene attirato con soldi pubblici, riempie alberghi e ristoranti ed è una benedizione economica, non può trasformarsi appena scende dall’auto in una specie invasiva. Se Cortina è realmente satura ad agosto, cambiamo strategia: meno promozione nei periodi già pieni, più destagionalizzazione, trasporto pubblico, parcheggi, gestione dei flussi e servizi.

Ma continuare contemporaneamente a premere sull’acceleratore e lamentarsi della velocità ha qualcosa di irresistibile.

D’altra parte potremmo sempre adottare finalmente il numero chiuso.

Non per i turisti. Per le campagne che servono a farli arrivare, raggiunto il sold out, si spegne la pubblicità.

Nel commercio lo fanno da parecchio tempo.

Cordiali saluti.


Francesco Mattucci


Nella foto: affollamento di persone lungo il sentiero che porta al Vandelli - lago del Sorapis