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Stadio Olimpico chiuso perché mancano le balaustre

Marina Menardi

01/08/2026

Sono trascorsi 5 mesi dal termine dei Giochi Olimpici 2026, e lo stadio del ghiaccio, oggetto negli scorsi anni di un importante intervento di ristrutturazione per circa 20 milioni di euro, è chiuso perché mancano le balaustre. Niente allenamenti per le squadre della Sportivi Ghiaccio, costrette anche questa estate a scomode trasferte altrove, sia per il settore hockey che per l’artistico, e chiusura al pubblico anche per questa stagione estiva.

L’argomento è stato affrontato ieri in consiglio comunale nel dibattito relativo alla variazione di bilancio (quando viene affrontato il tema dei 68.000 euro e delle balaustre),

La consigliera di Cortina Bene Comune Roberta de Zanna è intervenuta sul tema dello stadio criticando soprattutto la mancanza di comunicazione da parte dell'amministrazione.
«Comunicazione zero, lo stadio è chiuso, telefonano, non si sa se chiude, se riaprirà, non si sa quando, non si sa perché si è chiuso» ha dichiarato.

L’assessore Giorgio Da Rin ha risposto così: «Non è che nessuno sa niente, le associazioni coinvolte nell'attività del ghiaccio lo sanno perfettamente perché sono aggiornate da parte mia sullo stato di avanzamento della situazione, perché le ho incontrate proprio recentemente. Il tema è lo smontaggio delle balaustre dello stadio. Siccome c'è stata la possibilità di poter trovare delle balaustre nuove, conformi agli ultimi regolamenti normativi e più adeguate per la pratica dell'hockey, è stato introdotto da parte del Commissario di Governo uno stralcio successivo all'interno delle opere di rifacimento dello stadio, che prevede l'installazione delle balaustre».

Oggi è arrivata una nota di Simico in cui il commissario di Governo Saldini dà le sue spiegazioni: «Lo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina, già oggetto di un importante intervento di riqualificazione, sarà ulteriormente completato con l'installazione delle balaustre grazie all'impegno di SIMICO. L'intervento nasce a seguito della segnalazione del Comune di Cortina d'Ampezzo, che ha evidenziato l'impossibilità di reinstallare le balaustre originarie a causa delle loro caratteristiche tecniche e dello stato di usura, rendendo necessario procedere con una nuova fornitura per garantire i più elevati standard di sicurezza e consentire all'impianto di ospitare regolarmente le competizioni di hockey su ghiaccio.

Per evitare che i tempi necessari alla realizzazione delle nuove balaustre comportassero una prolungata chiusura dell'impianto, SIMICO ha lavorato insieme al Comune e alla società Sportivi Ghiaccio Cortina per individuare una soluzione.
La scelta condivisa è stata quella di installare le balaustre utilizzate durante i Giochi Olimpici alla Santa Giulia Ice Hockey Arena di Milano. Una soluzione che consentirà la riapertura dello stadio in tempo per l'inizio del campionato di Serie A»

Stadio chiuso dunque per tutta la stagione estiva: 5 mesi dalla fine delle Olimpiadi non sono stati sufficienti per installare le balaustre.


Nella foto: lo stadio del ghiaccio durante le Olimpiadi 2026