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Pelmo d'Oro a Ernesto Majoni, premiata una vita dedicata alla cultura delle Dolomiti

Marina Menardi

31/07/2026

C'è anche Ernesto Majoni tra i protagonisti della 28ª edizione del Pelmo d'Oro, il prestigioso riconoscimento istituito dalla Provincia di Belluno per rendere omaggio a chi, con il proprio impegno, ha contribuito a valorizzare la montagna bellunese e il patrimonio delle Dolomiti. A Majoni è stato assegnato il “Pelmo d'Oro per la Cultura Alpina”, un premio che riconosce una vita spesa nella ricerca, nella divulgazione e nella tutela della storia e delle tradizioni del territorio.

Nato e residente a Cortina d'Ampezzo, giornalista pubblicista, socio accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna e per molti anni direttore dell'Istituto Ladin de la Dolomites, Majoni ha costruito il proprio lavoro intrecciando ricerca storica, promozione della lingua ladina e divulgazione. È stato direttore responsabile del Notiziario delle Regole d’Ampezzo, direttore editoriale della rivista Le Dolomiti Bellunesi e collaboratore di numerose testate, tra cui L'Amico del Popolo. Alla sua firma si devono una ventina di pubblicazioni e numerose curatele dedicate alla storia dell'alpinismo, alle tradizioni, alla lingua e alla cultura delle comunità ladine.

La cerimonia di consegna dei Pelmi d'Oro si è svolta sabato 25 luglio, alle ore 10.15, nella struttura polifunzionale di Quantin, nel comune di Ponte nelle Alpi.

 

«Mediatore instancabile tra la tradizione dei padri e l'attualità, Majoni ha saputo interpretare con passione e dedizione l'anima delle Dolomiti bellunesi. Attraverso il suo impegno costante nella promozione della lingua e della cultura ladina — in particolare quella ampezzana — ha valorizzato la storia, l'alpinismo e l'intima bellezza dei nostri "Monti Pallidi", rendendoli accessibili a tutti, anche ai più giovani grazie alle sue traduzioni di fiabe e leggende famose» è scritto nelle motivazioni del riconoscimento.

«Sono onorato di aver ricevuto il Pelmo d'oro 2026 per la cultura alpina, che mi ripaga per 40 anni e più di dedizione alla Montagna e alla cultura del nostro paese. Ringrazio chi mi ha designato e lo dedico ai miei cari, a tanti amici e alle mie montagne» è il commento di Majoni. 

Per il territorio ampezzano il riconoscimento a Majoni assume un significato particolare. La sua attività di studioso e divulgatore ha infatti contribuito a far conoscere ben oltre i confini locali la ricchezza della cultura ladina e della storia di Cortina, mantenendo vivo il legame tra le nuove generazioni e le proprie radici.