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Giovanni Cenacchi 2006-2026: due appuntamenti per ricordare lo scrittore a 20 anni dalla scomparsa

Marina Menardi

14/07/2026

Due appuntamenti saranno dedicati venerdì 17 e sabato 18 luglio alla memoria di Giovanni Cenacchi a vent’anni dalla sua scomparsa: venerdì alle ore ore 20:45, nella Sala Cultura “Don Pietro Alverà” in largo delle Poste, ci sarà la proiezione del film 'I cavalieri delle vertigini' (1999), con regia di Fulvio Mariani e sceneggiatura di Giovanni Cenacchi, vincitore della Genziana d'oro al Trento Film Festival. Tra i protagonisti del film gli Scoiattoli Massimo Da Pozzo “ Mox”, Nadia Dimai “Lustra” e Mario Lacedelli “De Mente”. Nell'occasione, sarà anche presentato il nuovo libro di raccolta di poesie di Cenacchi “Noi siamo il cammino”.

Sabato alle ore 18:00, ritrovo alla Festa Campestre di Cadin per un brindisi collettivo.

Nato a Cortina d’Ampezzo il 2 agosto 1963 e scomparso a Bologna il 17 agosto 2006, Giovanni Cenacchi è stato scrittore, alpinista, documentarista e fotografo. Bolognese d’adozione, ha dedicato la sua vita allo studio del rapporto tra uomo e ambiente naturale, esplorandolo attraverso libri, articoli, film e progetti culturali. La sua voce, insieme rigorosa e poetica, ha segnato profondamente la cultura della montagna italiana.

Tra le sue principali pubblicazioni spiccano “Gli Scoiattoli di Cortina. Storia e memoria di cinquant’anni d’alpinismo ampezzano”, scritto nel 1989 per i 50 anni di fondazione dello storico gruppo di alpinisti ampezzano, diventato un volume di riferimento sulla storia dell’alpinismo dolomitico. Nel 1991 ha scritto “Escursionista per caso a Cortina d’Ampezzo”, guida narrativa che intreccia passeggiate, racconti e leggende locali. Nel 2004, a 50 anni dalla conquista del K2, uscì “K2. Il prezzo della conquista”, il saggio-intervista a Lino Lacedelli che riapre e chiarisce il caso della spedizione italiana del 1954. Il libro raggiunge il sesto posto nelle classifiche nazionali e viene pubblicato anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

I due momenti per ricordare lo scrittore amico di Cortina e del mondo dell’alpinismo scomparso prematuramente alla sola età di 43 anni sono stati voluti da Pier Paolo Rossi “Tato” cugino e amico di Giovanni.

«Vent'anni sono passati da quando Giovanni ci ha lasciati, ma il suo ricordo, la sua sensibilità e la sua voce poetica continuano a vivere dentro ciascuno di noi» sono le parole di Pier Paolo Rossi.

«Giovanni non è stato solo un amico, ma uno scrittore autentico, capace di trasformare la vita in parole. Lo dimostrano i suoi scritti "dolomitici", come “Escursionista per caso a Cortina d'Ampezzo” o il libro sul 50esimo degli Scoiattoli di Cortina. Le sue poesie, di cui è appena uscito il libro inedito “Noi siamo in cammino”, anche se più discrete e poco conosciute, sono state il compendio della sua esistenza: intime, profonde, a volte delicate, a volte intense, sempre vere. In quei versi c'è il suo sguardo sul mondo, il suo modo di sentire, di amare, di interrogarsi».

Il libro è stato curato da Lorenzo Bertolani, amico dell’autore, arricchito da una sua prefazione e da una postfazione di Viola Cenacchi, figlia di Giovanni.


Nella foto in alto: Giovanni Cenacchi seduto tra Mauro Corona e Lino Lacedelli.

Sotto: Cenacchi con la figlia VIola