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Cantiere stazione: de Zanna presenta un'interrogazione su edifici, smog e viabilità

Redazione

14/07/2026

CANTIERE EX STAZIONE – COMUNICATO STAMPA

«Il cantiere dell’ex stazione ferroviaria di Cortina d’Ampezzo procede a pieno ritmo e ora che sono sorti gli edifici a bordo strada si manifesta in tutto il suo impatto ambientale: là dove arrivando lungo la circonvallazione si vedeva il Pomagagnon, ora l’orizzonte è precluso dalla costruzione dei nuovi condomini da 27 appartamenti e dall’ennesimo albergo di lusso previsto.

Con la realizzazione di questi fabbricati via Marconi sarà soggetta a quello che viene definito “effetto canyon”, ovvero il ristagno di polveri sottili e gas di scarico a causa della difficoltà di dispersione per la minor circolazione dell’aria e anche il rumore dovuto al traffico subirà un’amplificazione, un effetto rimbombo.

La vicenda travagliata di questo progetto è nota; come gruppo consiliare ci siamo sempre opposti a questa che definiamo una speculazione e una perdita di suolo pubblico e abbiamo sempre sostenuto le battaglie del Comitato civico con il ricorso al TAR e la raccolta di ben 2600 firme per tentare fermare il progetto, purtroppo senza riuscirci.

Ora che ne vediamo gli effetti sono ancora di più i cittadini che si chiedono se questa sia stata la scelta giusta per recuperare al meglio la nostra vecchia stazione che ora risulta inghiottita in un compendio urbanizzato che le fa perdere la sua tipicità, se non ci fossero altri modi più compatibili dal punto di vista ambientale e paesaggistico per creare una zona veramente al servizio del bene comune.

Le due ultime amministrazioni comunali non hanno voluto ascoltare, non hanno ricercato le idee migliori per l’area ma si sono semplicemente adattate alla proposta del privato ovvero della Pool Engineering che, ovviamente, ha badato in primis ai propri interessi, e di questo se ne dovranno assumere la responsabilità anche per i futuri disagi; ad esempio, vi sembra normale la mancanza di una Stazione in un paese turistico? Abbiamo visto tutti il caos che ha generato.

Non si può tornare indietro ma non per questo molliamo la nostra azione di vigilanza sull’iter del progetto e sull’esito finale che avrà sulla viabilità dell’area, per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Sindaco che qui alleghiamo, chiedendo gli atti di autorizzazione rilasciati dalla Sovrintendenza, il rispetto della distanza minima dalla sede stradale per costruire nonché i termini in cui verrà regolata la circolazione veicolare a conclusione dei lavori».


Roberta de Zanna
CORTINA BENE COMUNE

QUI il testo dell'interrogazione