Focus sul capitale umano per gli albergatori di Cortina, che ieri si sono riuniti nell’Assemblea annuale, cui è seguito un incontro pubblico con vari rappresentanti di enti e istituzioni per ragionare proprio sull’importanza della forza lavoro, con una riflessione sull’attrattività della Regina delle Dolomiti per l’utenza dei lavoratori, tra criticità e possibili soluzioni.
Un impegno che si propone di andare oltre la semplice ricerca di personale qualificato per abbracciare una progettualità più ampia legata alla valorizzazione del capitale umano quale risorsa primaria per la crescita reale del territorio.
La proposta degli albergatori viene avanzata da Antonio Onorato, consigliere dell’Associazione e direttore di Relegance Collection, che ha lanciato l'appello all’Amministrazione comunale – presente in sala la vice sindaco Roberta Alverà - di trovare una soluzione pubblico/privata per costruire alloggi per i dipendenti. «Cortina è un territorio con residenzialità tutta occupata. Sono stati fatti molti investimenti e c’è sempre più bisogno di capitale umano. L’Associazione Albergatori si offre come interlocutore privilegiato per tutte le altre categorie economiche che hanno lo stesso problema». Onorato lancia dunque l’idea di un Campus dell’ospitalità con alloggi dignitosi e servizi, e di creare un tavolo permanente con le istituzioni per risolvere questo problema.
L’appuntamento, tenutosi nella Sala Cultura Don Pietro Alverà e aperto dai saluti del vice sindaco di Cortina Roberta Alverà, è stata l’occasione per presentare l’analisi demografica del territorio ampezzano in relazione alla disponibilità di forza lavoro, elaborata da Veneto Lavoro.
La carenza di forza lavoro è risaputa ed è stata messa in evidenza da Manuela De Colle di Veneto Lavoro: «Negli ultimi 20 anni il territorio ha affrontato una profonda trasformazione demografica che ha visto la popolazione in età lavorativa (15-64 anni) contrarsi del 12,5% in provincia di Belluno e del 21,2% nel comprensorio di Pieve di Cadore, con un contestuale e progressivo invecchiamento del bacino disponibile. Questa erosione della forza lavoro locale ha portato a un reclutamento a lungo raggio: attualmente la quota di addetti che risiedono a oltre 50 km dal luogo di lavoro è circa del 40%, confermando un trend in costante ascesa: uno scenario destinato a inasprirsi che comporta interventi strutturali volti a migliorare l'attrattività del territorio e a soddisfare le esigenze logistiche e personali di una forza lavoro sempre più esterna”.
Il vice presidente della Regione Lucas Pavanetto ha spiegato: «Se in passato abbiamo investito in bando per sistemare le strutture alberghieri, ora che il capitale umano è il tema principale abbiamo stanziato 90 milioni di euro per l’emergenza alloggi per i lavoratori. Dobbiamo adesso capire come mettere a terra queste risorse».
«Il turista quando viene a Cortina vuole sentirsi a Cortina, il che significa che il personale delle nostre strutture non può limitarsi alle sole competenze tecniche, ma deve essere pronto al racconto dei luoghi, della storia e della cultura ampezzana – ha spiegato Carla Medri, vicepresidente dell’Associazione Albergatori – Senza questa conoscenza, il rischio è che il lavoratore viva la destinazione solo come un luogo di lavoro, senza poterne diventare promotore. Ecco perché, come Associazione, promuoviamo una formazione extra-professionale».
Marco Stanuovo Polacco, presidente della Provincia di Belluno, si è soffermato in particolare sul tema dei trasporti: «Il fattore olimpico è stato fondamentale per il nostro territorio, poiché ha permesso di potenziare notevolmente i servizi, portando a un incremento delle corse e a una mobilità più efficace verso Cortina. Al tempo stesso siamo riusciti a registrare un aumento anche nel numero di autisti. Nonostante tutto, siamo consapevoli che ci sono aspetti da migliorare e per questo la Provincia è pienamente aperta a ricevere segnalazioni e richieste per soddisfare le esigenze dei lavoratori e del servizio laddove non fossero ancora pienamente soddisfatte».
Welfare, alta formazione e selezione dall’estero sono le strade suggerite da Ivan Da Riz, di Umana SpA, che ha raccontato come esistano programmi di selezione e inserimento per personale proveniente anche da paesi lontani come l’India: «Proprio questo mese sono arrivate le prime 20 persone nell'ambito di un percorso di immigrazione accompagnata che parte con la selezione e la formazione direttamente all'estero. Umana interviene sul posto per individuare i profili idonei, organizzare i corsi di lingua italiana certificati e gestire l'intero iter burocratico necessario per portarli in Italia».
Infine, Nicola Bernardi, direttore generale di Cortina Banca, ha spiegato i servizi destinati ai lavoratori e alle famiglie, che agevolano la loro scelta di lavorare a Cortina. «Il contributo della banca non si esaurisce nella semplice offerta di prodotti finanziari, ma si sviluppa attraverso la creazione di partnership istituzionali volte a costruire soluzioni comuni e progettualità condivise».