COMUNICATO STAMPA ROBERTA DE ZANNA - CORTINA BENE COMUNE
Cabinovia Apollonio – Socrepes
Da sempre abbiamo espresso la nostra contrarietà alla realizzazione della cabinovia Apollonio - Socrepes per ragioni di impatto ambientale, di pericolosità per l’esistenza di una frana conclamata e per la sua inadeguatezza in assenza di un parcheggio a servizio.
Nel corso dell’affidamento e della realizzazione dell’opera sono molti i fatti che hanno gettato delle ombre sull’iter, a cominciare dalla rinuncia delle due ditte leader nel settore funiviario Leitner e Doppelmayr a causa del poco tempo a disposizione per concludere i lavori, all’aumento dei costi passati da 23 a 35 milioni di euro, all’affidamento diretto ad un raggruppamento di imprese prive di qualsiasi esperienza nel settore.
E tutta questa urgenza di iniziare i lavori era basata sul pretesto che la cabinovia fosse un’opera essenziale per il trasporto degli spettatori per le gare olimpiche ma sappiamo bene come è andata a finire: un continuo rinvio delle date di consegna che ha del paradossale per arrivare ad una dichiarazione di fine lavori a Olimpiadi già concluse.
I collaudi da parte di ANSFISA che dovevano durare un paio di settimane, non sono ancora stati effettuati, si notano interventi sporadici di ripristino o consolidamento nei pressi di alcuni piloni ma l’impianto è ancora del tutto fermo e le cabine sono accatastate nel piazzale sottostante.
Abbiamo piena fiducia nell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Belluno e confidiamo che venga fatta chiarezza sulle molteplici problematiche che ha suscitato questa vicenda.
Roberta de Zanna
CORTINA BENE COMUNE
Alleanza Verdi-Sinistra Belluno: ci auguriamo che l’indagine della Procura sulla costruzione della cabinovia Apollonio-Socrepes possa fare chiarezza.
In merito alle perquisizioni di giovedì 21 maggio presso i vari locali delle ditte Simico e Graffer, per quanto concerne l’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Belluno che sospetta il reato di turbata libertà nella gara d’appalto per la costruzione della cabinovia Apollonio-Socrepes, come Alleanza verdi e sinistra Belluno ci auguriamo che l'indagine possa fare chiarezza sulle ragioni di un'opera costosa, che insiste su un terreno franoso, e che non c'era l'urgenza di realizzare per le Olimpiadi (e infatti le Olimpiadi ci sono state ugualmente anche senza la seggiovia in funzione).
Come Avs riteniamo doveroso sottolineare che la vicenda della cabinovia costruita sui prati franosi di Mortisa (zona di pericolosità P-4) rappresenta solo l’esempio più lampante -insieme alla nuova pista da bob- delle problematiche della gestione olimpica in provincia di Belluno. Come abbiamo sempre affermato, con pieno spirito collaborativo e senza preconcetti, le Olimpiadi erano state presentate ed effettivamente avrebbero potuto rappresentare sotto più punti di vista uno strumento per dare al territorio provinciale servizi che oggi mancano o sono insufficienti.
La gestione leghista di Zaia e Salvini, al contrario, si è servita di Cortina d’Ampezzo e delle valli circostanti come cartolina turistica, calpestando i bisogni della popolazione e in sfregio al territorio. La famosa “legacy” sbandierata continuamente da Luca Zaia sta lasciando, come si vede, una eredità pesante in termini di gestione delle opere e riassetto ambientale del territorio ed evidentemente contestabile anche dal punto di vista legale. La stessa realizzazione delle opere per le Olimpiadi, come dimostra questa indagine, è parsa spesso tutt’altro che trasparente ed ha difettato di mancanza di ascolto e coinvolgimento dei cittadini.
Per tutte queste ragioni, cogliamo l’occasione per ringraziare la consigliera di Cortina d’Ampezzo, Roberta De Zanna, il Comitato Cortina Bene Comune e i cittadini che hanno sempre denunciato l'irragionevole ed inutile costruzione della cabinovia.
Milano-Cortina, Zanella: Saldini si dimetta
Roma, 21 mag. “L’architetto Fabio Massimo Saldini, Commissario straordinario per la costruzione delle opere dei giochi invernali, Direttore generale e Amministratore delegato della società Simico, incarichi svolti contemporaneamente, a questo punto si deve dimettere. Avevamo già chiesto la revoca dei suoi poteri commissariali estesa al completamento delle opere post olimpiche, ora alla luce dell’indagine in corso, di una inaudita gravità, Saldini non può restare al suo posto. Soprattutto si elimini dal decreto-legge sul Piano casa la possibilità che Simico e il suo Ad possano operare nella riqualificazione dell'edilizia popolare“.
Così la Capogruppo di Avs Luana Zanella dopo la notizia dell’inchiesta aperta dalla procura di Belluno.
Nota stampa SIMICO
In merito alle notizie sulle indagini della Procura di Belluno, SIMICO (Società Infrastrutture Milano Cortina 2026) conferma di aver immediatamente garantito la più ampia e totale collaborazione agli organi inquirenti, nell’ambito delle attività di accertamento in corso relative alla cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina d’Ampezzo.
La Società, come sempre avvenuto in ogni fase della propria attività istituzionale e realizzativa, si è messa integralmente a disposizione dell’Autorità giudiziaria, fornendo e continuando a fornire tutte le informazioni richieste con trasparenza, tempestività e spirito di piena collaborazione.
SIMICO rinnova la propria totale fiducia nell’operato della Magistratura e degli organi inquirenti, nella convinzione che ogni approfondimento consentirà di chiarire compiutamente i fatti e di certificare e confermare ancora la correttezza, la linearità amministrativa e la piena regolarità dell’operato posto in essere dalla Società.