Milano Cortina 2026: depositate interrogazioni in regione e parlamento sul deficit da 310 milioni
    

Ricerca avanzata

Tutte queste parole:
Frase esatta:
    
logo

Ricerca sul sito

Ricerca normale (una di queste parole):
Tutte queste parole:
Frase esatta:

Milano Cortina 2026: depositate interrogazioni in regione e parlamento sul deficit da 310 milioni

Redazione

24/04/2026

Olimpiadi, Ostanel e Perenzin (Alleanza Verdi e Sinistra): “Fino a 6 miliardi per i Giochi e un buco da 310 milioni che può costare al Veneto 40 milioni. Risorse tolte a sanità, trasporto e montagna. Depositata interrogazione urgente in Consiglio"

“Lo denunciamo da tempo e oggi ne abbiamo definitiva conferma: il conto delle Olimpiadi continua a crescere e rischia di scaricarsi ancora una volta sulle cittadine e sui cittadini veneti. Si parla di un buco da 310 milioni per la Fondazione Milano-Cortina, di cui tra 26 e 40 milioni potrebbero ricadere sul Veneto. Risorse pubbliche enormi, che da anni vengono accantonate e bloccate mentre in Veneto mancano investimenti su sanità territoriale, trasporto pubblico locale, casa e servizi per chi vive in montagna”. Lo dichiara la consigliera regionale Elena Ostanel (Alleanza Verdi e Sinistra).

“E questi non sono neppure tutti i costi dei Giochi, ma solo il deficit del soggetto organizzatore” - continua Ostanel – “Intorno alle Olimpiadi si è costruito, infatti, un sistema di spese molto più ampio, distribuito tra fondazione, società pubbliche, enti locali, infrastrutture e opere connesse. Secondo alcune stime, il conto complessivo sarebbe salito fino a 6 miliardi di euro. Siamo davanti a una gestione opaca, senza una vera trasparenza complessiva sui costi reali. Basti pensare alle discussioni in aula della scorsa legislatura dove a precise richieste non ci è mai stato dato un conto preciso, dicendo che ci sarebbero stati gli investimenti di diversi sponsor, ma che ad oggi ci risultano essere stati pochissimi. E oggi paghiamo i conti di questo pressapochismo".

Per il segretario provinciale di Sinistra italiana/Avs, Paolo Perenzin: “Si sono chiesti sacrifici ai territori dicendo che ci sarebbero stati benefici diffusi, ma cosa rimane oggi davvero alle comunità locali? Non possiamo raccontare solo le medaglie, nascondendo un modello che ha danneggiato i residenti. Servivano investimenti strutturali per la vita delle persone, per la mobilità pubblica, per la sanità di prossimità, per la sicurezzaidrogeologica e per un turismo sostenibile. Noi lo abbiamo denunciato da sempre e, per questo, venivamo tacciati di essere disfattisti e, come disse Zaia, “portasfiga”. Fa sorridere che ora, a conti fatti, sia partita la gara a dissociarsi dalla “legacy” di queste olimpiadi e siamo costretti ad assistere alle lacrime di coccodrillo di chi, come per esempio il Bard e il suo presidente, Andrea Bona, prima magnificava in lungo e in largo la bontà dell’eredità olimpica per il territorio ed oggi, invece, finge di essere sempre stato contrario”.

“Per questo chiediamo alla Regione piena trasparenza: come Alleanza Verdi e Sinistra, abbiamo depositato una interrogazione urgente per chiedere quanti soldi pubblici potranno ancora essere richiesti al Veneto, quali opere resteranno incompiute e con che conseguenze per le comunità montane e chi pagherà in futuro. Perché quando parliamo di legacy dei giochi olimpici non accettiamo che questo si traduca in un debito insostenibile per le future generazioni” concludono Ostanel e Perenzin.

Milano-Cortina, Zanella: siamo ai conti finali, in eredità solo debiti 
Interrogazione a Abodi e Giorgetti 

Roma,24 apr. - “Si intervenga con urgenza sul deficit della Fondazione Milano Cortina emerso nelle ultime settimane, con un’immediata verifica sui motivi che lo hanno determinato e sull’impatto del deficit a carico dello Stato e degli Enti territoriali coinvolti nella gestione dei Giochi Olimpici 2026” .  

Lo chiede la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella in una interrogazione ai Ministri Abodi e Giorgetti.

“Siamo ai conti finali e arrivano i creditori che le narrazioni ufficiali evidentemente non fermano”, dice Zanella, sottolineando che “la Fondazione Milano-Cortina 2026, da quanto si apprende, avrebbe previsto di chiudere l’anno 2026 con un deficit di 310 milioni di euro.

Il debito potrebbe essere ripartito fra i soci della Fondazione, tra cui figurano il CONI, le Regioni e i territori coinvolti nell’organizzazione dell’evento sportivo, cioè Regione Lombardia, Regione Veneto, provincie autonome di Trento e Bolzano e i Comuni di Milano e di Cortina d’Ampezzo, soggetti che a propria tutela hanno chiesto l’istituzione di un gruppo di lavoro per indagare sulle spese extra sostenute e sulle voci di spesa non preventivate tra cui: 102 milioni di forniture di energia e telecomunicazioni rimaste scoperte dalla garanzia iniziale; 90 milioni legati agli impegni di candidatura assunti dagli Enti a partire dalle variazioni dei master plan; 47 milioni per i ritardi nelle consegne delle venue e 39 milioni tra royalties e tasse. In particolare CONI e Comitato paralimpico lamentano un debito nei confronti della Fondazione di ben 53,4 milioni tra royalties e diritti di immagine ceduti.

In definitiva le Olimpiadi a costo zero della versione ufficiale non sono mai esistite: di decreto in decreto e con commissariamenti straordinari in deroga, il budget complessivo dei Giochi è lievitato fino a quasi 6 miliardi.

Forse per questo, con il Decreto Commissari, il Governo ha autorizzato il Commissario straordinario per le Paralimpiadi ad erogare anticipazioni di cassa alla Fondazione Milano -Cortina? Infine, non dimentichiamo gli allarmi più volte lanciati dalla Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti del Veneto.

Lo scorso agosto rispondendo al nostro question time in Aula il ministro Abodi fu rassicurante circa i conti: ora rischia di essere smentito e di dover aprire le casse dello Stato per far fronte ai debiti lasciati in eredità dalle Olimpiadi”, conclude Zanella.