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Piste da fondo a Cortina: la petizione sprona il Comune e la SeAm

Redazione

17/04/2026

«Abbiamo seguito con grande attenzione la petizione promossa da alcuni operatori della disciplina dello sci di fondo per il ripristino delle piste nella conca ampezzana. Si tratta di un segnale importante, che testimonia quanto questa pratica sportiva sia profondamente radicata nel tessuto sociale del territorio e quanto sia sentita da chi vi lavora e da tutta la comunità.

Riconoscendone l’importanza, l’Amministrazione comunale e la Partecipata non sono rimaste inerti: negli ultimi anni ci siamo attivati concretamente, promuovendo studi e approfondimenti tecnici così da individuare soluzioni sostenibili e percorribili ad una problematica che non è stata certamente originata dall’attuale Amministrazione. Attualmente, la pratica è in una situazione di stallo presso l’Autorità di Bacino, nell’ambito di un iter che richiede il coinvolgimento di più enti competenti e che è stato più volte cercato di accelerare mediante numerosi incontri, riunioni e tavoli tecnici.

Non possiamo che condividere pienamente l’obiettivo di riportare lo sci di fondo a Cortina d’Ampezzo ai livelli che storicamente hanno contraddistinto questo sport, ritenendo fondamentale, anzi, che la disciplina che più di ogni altra insegna a coesistere in modo sostenibile con la natura torni ad interessare le nostre montagne. In questo senso, ogni iniziativa volta a sensibilizzare sull’importanza e suoi valori dello sci di fondo e sulle criticità esistenti rappresenta un contributo utile e costruttivo.

Riteniamo altresì fondamentale che tutti gli enti coinvolti possano cogliere il valore e l’urgenza della questione. A tal fine, abbiamo già interessato della petizione anche la Regione del Veneto, la quale è sempre stata proattiva nel tentare di trovare una soluzione, trovando invece le più grosse difficoltà con l’Autorità di Bacino. Iniziative come questa petizione contribuiscono a riportare al centro dell’attenzione il valore umano e sociale della disciplina, ricordando gli enti preposti come, dietro ogni aspetto tecnico e amministrativo, vi siano famiglie, operatori e una comunità che chiede risposte concrete.

Ci teniamo a precisare che la chiusura delle piste non rappresenta in alcun modo l’intento dell’Amministrazione Comunale: al contrario, è una problematica che, sinda poco dopo l’insediamento, ci siamo impegnati per superare attraverso un percorso condiviso, seppur ostacolato dalle difficoltà di un iter lungo e complesso. È altresì importante guardare avanti: non può essere negato che siano state le criticità e gli errori del passato a creare la situazione attuale, ma è necessario affrontarli con spirito costruttivo, senza che diventino un ostacolo al lavoro per il futuro. L’Amministrazione comunale e la Società Se.Am. confermano il proprio impegno a proseguire con determinazione lungo il percorso già avviato, proseguendo nei suoi sforzi perché le voci della comunità di Cortina siano ascoltate. Siamo convinti che la petizione rappresenti un valore aggiunto significativo: un sostegno concreto all’azione che stiamo già portando avanti, e un ulteriore stimolo per tutti i soggetti coinvolti a lavorare insieme verso una soluzione condivisa e duratura per restituire la giusta dignità ad una disciplina che rappresenta la storia ed i valori della comunità ampezzana e che deve trovare il giusto riconoscimento».


L’Assessore allo sport del Comune di Cortina d’Ampezzo Giorgio Da Rin
Il presidente di Servizi Ampezzo Unipersonale Srl Alessandro Zandonella

Nella foto: il banco raccolta firme alla Cooperativa di oggi, venerdì 17 aprile, con al centro il promotore Sergio Maioni