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PETIZIONE AL COMUNE PER RIAPRIRE LE PISTE DI FONDO A FIAMES

Redazione

13/04/2026

Senza lo sci di fondo, Cortina d’Ampezzo perde una parte della sua anima

Lo sci di fondo a Cortina d’Ampezzo non è solo uno sport: è una tradizione radicata da oltre 50 anni, un patrimonio sociale, turistico ed economico che ha contribuito in modo significativo all’identità del territorio.

Fin dal 1971, e con la nascita nel 1974 della prima Scuola di Sci di Fondo, la località di Fiames è diventata un punto di riferimento per questa disciplina, accogliendo generazioni di appassionati, famiglie, bambini e professionisti.
Le piste hanno sempre funzionato in sicurezza, senza incidenti rilevanti e senza modifiche sostanziali del territorio.


Una chiusura incomprensibile e dannosa

Oggi, le piste turistiche di Fiames risultano chiuse non per mancanza di neve, ma per vincoli normativi mai spiegati in modo chiaro e trasparente.

Questa decisione appare ancora più contraddittoria se si considera che le stesse piste sono state recentemente promosse attraverso i canali ufficiali di comunicazione turistica.
Molti visitatori, attratti da questa offerta, sono arrivati a Cortina senza poter praticare lo sci di fondo, generando delusione, disservizi e un danno concreto all’immagine della località.


Le conseguenze sul territorio

La chiusura delle piste sta producendo effetti negativi immediati:

  • riduce l’offerta turistica invernale di Cortina

  • penalizza maestri di sci, noleggiatori e operatori locali

  • indebolisce l’attrattività della destinazione rispetto ad altre località alpine

  • mette a rischio una tradizione sportiva accessibile e sostenibile


Una contraddizione evidente

Interventi recenti nella stessa area, come la realizzazione del Villaggio Olimpico, dimostrano che – quando c’è volontà – è possibile affrontare e superare vincoli tecnici e normativi.

Inoltre, è noto che nel periodo invernale, con il terreno gelato e coperto dal manto nevoso, fenomeni come colate detritiche o esondazioni sono estremamente improbabili.
I rischi tipici della stagione, come le valanghe, sono sempre stati gestiti in modo efficace con chiusure temporanee e controllate delle piste.


CHIEDIAMO:

Alle Autorità competenti e al Comune di Cortina d’Ampezzo di:

  • riaprire con urgenza tutte le piste di sci di fondo di Fiames

  • tutelare il valore sportivo, sociale ed economico dello sci di fondo

  • adottare soluzioni concrete (incluse eventuali deroghe stagionali) per assicurare la continuità dell’attività

  • rispettare gli impegni presi negli anni verso cittadini, operatori e turisti

 

FIRMA ANCHE TU

Per difendere una tradizione storica, sostenere l’economia locale e permettere a tutti di continuare a vivere lo sci di fondo nella straordinaria natura di Fiames.

 

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