I residenti della frazione di Mortisa, a Cortina d’Ampezzo, si oppongono alla possibilità di attivare la fermata intermedia della cabinovia Apollonio–Socrepes per la salita e la discesa dei passeggeri, anche se riservata ai soli abitanti. In una lettera indirizzata all’Amministrazione comunale, sottoscritta da 65 persone – praticamente tutti i maggiorenni tra residenti e proprietari immobiliari – viene espressa una contrarietà netta all’ipotesi.
La presa di posizione smentisce quanto dichiarato nei giorni scorsi dal commissario di Governo Fabio Saldini, che aveva parlato di una possibile apertura condivisa con il territorio. I firmatari temono che l’utilizzo della stazione intermedia possa generare un aumento del traffico, fenomeni di parcheggio selvaggio e un impatto negativo sull’ambiente e sulla qualità della vita.
Nella lettera si ricorda come tali perplessità fossero già state espresse durante la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, evidenziando l’incoerenza dell’uso della stazione come trasporto pubblico locale rispetto al progetto originario. Viene inoltre citata l’autorizzazione tecnica rilasciata nel dicembre 2025, che non prevede lo sbarco e l’imbarco dei passeggeri nella stazione intermedia.
Pur consapevoli che in futuro potrebbero essere realizzate modifiche per consentire tale utilizzo, i residenti ribadiscono la loro contrarietà, motivata dalla volontà di preservare la tranquillità e il valore ambientale e culturale della frazione.
Tra le priorità indicate figurano invece il ripristino ambientale delle aree di cantiere, la sistemazione della viabilità locale e il recupero dei prati attualmente utilizzati come parcheggi. L’obiettivo, concludono i firmatari, è tutelare l’identità di Mortisa come patrimonio dell’intera comunità.
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Foto: 19 marzo 2026
