L’inverno, il bob, la bellezza della neve e del ghiaccio. A raccontarli, a Una Montagna di Libri saranno domenica 15 febbraio due speciali eventi, per la serie speciale Storie Olimpiche, che accompagna tutti i Giochi di Milano Cortina 2026.
Alle ore 16, a Casa Veneto, presso la Ciasa de Ra Regoles, andrà in scena la grande storia del bob in Ampezzo e non solo, con gli ex atleti Luciano De Paolis, autore di “Gli sfrenati. Volando in bob a caccia di ori”, e Mario Armano e Roberto Zandonella. Alle ore 19, sempre a Casa Veneto, si parlerà di poster e illustrazioni della montagna invernale durante il Novecento, con “Un magico inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce” (Antiga), raccontato da Elisabetta Pasqualin e Diego Cason, con Andrea Simionato. Prenotazione obbligatoria su unamontagnadilibri.it.
Gli sfrenati
Nella sua autobiografia, Luciano De Paolis racconta la vita sportiva di un atleta romano che negli anni sessanta si avvicina a uno sport di montagna raggiungendo risultati straordinari. Ribattezzato dai cortinesi come “Romoletto”, De Paolis entra nella storia del bob accanto al cortinese compagno di squadra Eugenio Monti, già leggenda in questo sport. Il viaggio che porta Luciano a raggiungere in carriera nel bob due argenti e sette ori di cui due alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968 è un’avventura piena di persone straordinarie, di compagni di squadra prodigiosi, di alti e bassi, e di altrettanti ostacoli da superare per poter praticare lo sport che lo porterà a rappresentare l’Italia sul palco internazionale. La storia di quei due ori olimpici del 1968 ha dell’incredibile: la lotta per l’oro contro la squadra tedesca a Grenoble nel 1968 si giocava sui centesimi di secondo, rendendo ogni discesa una battaglia al limite della perfezione.
Un magico inverno
I manifesti storici sono la testimonianza del crescere di interesse dell’inverno e degli sport invernali in una società che nella prima metà del Novecento comincia a porsi il problema del tempo libero. Ma anche di un inverno attivo e socialmente appagante, dopo anni difficili, in cui i prodotti di largo consumo utilizzano la magia dell’inverno per imporsi sul mercato delle città. Prendendo spunto dall’esposizione promossa dalla Direzione regionale Musei Nazionale del Veneto, a Treviso, presso la chiesa di Santa Margherita, grazie ai manifesti storici della Collezione Salce, patrimonio del Museo, a Cortina facciamo un viaggio tra l’inverno presente e quello difficile d’un tempo, l’emigrazione delle aree di montagna e il nascere del turismo invernale. Ripercorriamo, nelle immagini tratte dal libro edito da Grafiche Antiga, la storia dello sport e della montagna, la storia degli sport invernali e della loro evoluzione attraverso le diverse edizioni olimpiche e paralimpiche, quella degli atleti protagonisti e delle profonde trasformazioni, anche sociali, che la diffusione degli sport sulla neve ha determinato nell’immaginario e nello stile di vita delle valli alpine.