Cabinovia Apollonio Socrepes - Chi paga i danni?
    

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Cabinovia Apollonio Socrepes - Chi paga i danni?

Lettere al giornale

12/02/2026

Alla redazione di Voci di Cortina,

leggendo le notizie di questi giorni si comprende ormai bene che la cabinovia Apollonio Socrepes non sarà operativa per le Olimpiadi in corso dal 6 al 22 febbraio 2026. Eppure questa opera era stata pensata per trasportare gli spettatori verso le aree di gara (per sole 5 gare di sci alpino n. d. a.) per poi lasciarla in eredità alla collettività (leggasi Comune di Cortina).

Già in fase di progetto erano state stralciate tutte le opere accessorie per i ritardi nella programmazione, come il parcheggio multipiano da 700 posti, negozi e uffici, strada di collegamento parallela a via delle Guide...

Un'opera che oggi si rivela inutile e dispendiosa.

Una domanda viene spontanea: chi paga i danni procurati dagli evidenti errori commessi?

Non si tratta di cause esogene o dovute a avversità naturali, ma di errati comportamenti umani.

Invito chi di dovere ad aprire un'indagine nei confronti di SIMICO e del suo presidente, per danno erariale (soldi spesi per niente), per danno ambientale, per un versante della valle rovinato, per mancanza di documentazione preventiva come la valutazione di impatto ambientale e altre...

Io spero che l'indagine possa essere avviata d'ufficio anche senza necessità di denuncia di parte.

Lo scopo per cui doveva essere costruita la cabinovia, al 22 febbraio 2026 non esisterà più e senza lo scopo decade la necessità di proseguire oltre con i lavori, con inopportuno e dispendioso accanimento terapeutico.

Si provveda inoltre a ripristinare lo stato originario, il più possibile al fine di far ritornare la frazione di Mortisa come era prima. L'impianto non serve al futuro sciistico di cortina anche perché fra 25 anni non si scierà più sotto i 1.500 metri di altitudine. Se si vuole continuare a sciare è meglio investire su strutture in alta quota.

In conclusione, molti soldi sono stati spesi e vista l'inutilità della parzialità dell'opera, è il caso che qualcuno paghi di tasca propria i danni creati a causa della propria incapacità gestionale.

 

Manuel Fantini