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La Fiamma Olimpica torna a Cortina 70 anni dopo

Redazione

27/01/2026

Cortina d’Ampezzo ha accolto ieri, lunedì 26 gennaio, la Fiamma Olimpica con una partecipazione calorosa e composta: una serata vissuta insieme lungo il percorso della staffetta – tra luoghi simbolo e venue olimpiche della conca – e poi nel cuore del paese, in Largo delle Poste, dove la comunità si è ritrovata per la cerimonia conclusiva e l’accensione del braciere di tappa.

La serata in Largo delle Poste: immagini, letture, poster e il momento del braciere La festa in piazza è iniziata già dal tardo pomeriggio con palco e maxi-schermo: musica, contenuti video e momenti di racconto hanno accompagnato il pubblico, alternando intrattenimento e narrazione in vista dei Giochi. Tra i passaggi più identitari, la celebrazione per i 70 anni dalle Olimpiadi Invernali di Cortina 1956, con la Banda Musicale di Cortina, e un momento di narrazione affidato a un testo firmato da Francesco Chiamulera, dedicato all’immaginario e ai protagonisti della Cortina olimpica del ’56 – tra ricordi, sport e cultura. Nel corso della serata è stato inoltre svelato il poster ufficiale “Anniversary 1956–2026”, realizzato dall’artista Pierpaolo Rovero, dedicato a Cortina e al ponte ideale tra passato e presente olimpico.

Il momento più atteso è arrivato con l’arrivo degli ultimi tedofori e l’accensione del braciere di tappa: Carlo Calzà, Manuela Angeli e Bruno Alberti hanno portato la Fiamma negli ultimi metri fino al centro, accolti dall’applauso della piazza.

Fortemente voluti dall’Amministrazione comunale per l’ultimo tratto, i tre tedofori ampezzani sono i testimoni viventi della Cortina olimpica: Carlo Calzà, pattinatore di velocità e olimpionico a Cortina 1956 ; Manuela Angeli, pattinatrice di figura (singolo femminile), olimpionica a Cortina 1956 ; e Bruno Alberti, grande nome dello sci ampezzano, ex azzurro e allenatore, olimpionico a Squaw Valley 1960 e Innsbruck 1964 . La loro presenza ha reso ancora più forte il legame tra Cortina 1956 e Milano Cortina 2026, trasformando l’accensione del braciere in un gesto simbolico e collettivo, capace di riaccendere lo spirito olimpico nella comunità.

Al termine della cerimonia, l’Amministratore Delegato di Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, ha consegnato al Sindaco Gianluca Lorenzi la lanterna con la Fiamma Olimpica, che sarà custodita fino al 6 febbraio e servirà per l’accensione del braciere; come annunciato, la lanterna sarà esposta al pubblico in Municipio.

Le parole del Sindaco Lorenzi dal palco Dal palco, il Sindaco Gianluca Lorenzi ha sottolineato il valore simbolico del ritorno della Fiamma: «Oggi per me è un’emozione fortissima essere qui: sono cresciuto con il “mito” del ’56. Unire il ’56 e il 2026 è qualcosa di speciale: dobbiamo goderci questo spirito olimpico. Oggi finalmente possiamo avere un primo assaggio di quello che saranno i Giochi: in questi anni abbiamo visto tanti cantieri, ora si entra nel vivo. Stiamo costruendo un nuovo futuro e opportunità, soprattutto per i giovani».

Rivolgendosi poi all’imminente appuntamento olimpico: «Non vedo l’ora che arrivi il 6 febbraio, per entrare nel vivo: aspettiamo con entusiasmo l’arrivo di tutti gli atleti. Sono certo che la mia cittadinanza risponderà nel tifo e nel far sì che loro possano dare il massimo per coronare i loro sogni».

In chiusura, i ringraziamenti istituzionali: «Quindi grazie di cuore: godiamoci queste Olimpiadi dal 6 febbraio e grazie al Ministro, al Presidente della Regione e ad Andrea Varnier per quello che hanno fatto, perché questa è un’Olimpiade di un sistema, che si è unito e ha lavorato per ottenere un obiettivo. Grazie di cuore».

Alla serata hanno preso parte, tra gli altri, il Ministro Matteo Salvini, il Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia e l’AD di Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier.
 

Comunicato stampa amministrazione comunale