COMUNICATO STAMPA
In relazione al comunicato diffuso dal Comune di Cortina d’Ampezzo, nel quale si afferma che la nuova sede prefabbricata dell’ambulatorio veterinario in località Socus sarebbe “pronta, pienamente operativa e nella disponibilità dei veterinari”, riteniamo necessario ristabilire la verità dei fatti, nell’interesse di una corretta informazione verso i cittadini.
Alla data indicata dall’Amministrazione come momento di consegna e messa a disposizione della struttura, la sede non era utilizzabile e non era nella reale disponibilità dei veterinari.
In particolare:
non era presente l’allacciamento idrico e non lo è tutt’ora;
mancavano i collegamenti elettrici in 5 su 7 container (funzionali anche per il riscaldamento senza del quale in questi giorni si registra 3,2 gradi all’interno) e la situazione oggi è la medesima
non erano state consegnate le chiavi di accesso, nonostante la struttura fosse stata dichiarata “disponibile”.
la struttura risultava non agibile in quanto occupata da operai comunali impegnati ad imbiancare le pareti della struttura
È evidente che una sede priva di luce, acqua e accesso materiale non possa essere definita “pronta” né tantomeno “operativa”, rendendo di fatto impossibile l’avvio di qualsiasi attività sanitaria.
Inoltre essendo che numerosi lavori fondamentali per l’avvio dell’attività sono ancora in corso, anche gran parte dei materiali non possono ancora essere sistemati all’interno.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento fondamentale. Il Comune ha più volte dichiarato che la soluzione individuata sarebbe stata concordata con i veterinari e realizzata mediante moduli prefabbricati di tipo sanitario, appositamente attrezzati, come illustrato in diversi incontri ufficiali. Tuttavia, quanto effettivamente consegnato non corrisponde alla soluzione prospettata e condivisa: sono arrivati container basici, privi delle caratteristiche necessarie e non propriamente idonei allo svolgimento di un’attività veterinaria e in ogni caso diversi da quelli che erano stati indicati come “moduli sanitari attrezzati”.
Inoltre, trattandosi di moduli presi in affitto per dieci mesi dal Comune di Cortina d’Ampezzo, non risulta possibile praticare alcun tipo di foro finalizzato al fissaggio di mensole, o strumentazione medica, come le apparecchiature dedicate all’anestesia che richiedono necessariamente uno sfogo esterno.
Anche sotto questo profilo, quindi, la narrazione di una struttura conforme agli accordi e pronta all’uso non trova riscontro nella realtà dei fatti da parte dei dottori veterinari che devono svolgere la propria attività all’interno.
Sul provvedimento del TAR del Veneto, è necessario precisare che il Tribunale ha indicato che, per non risultare inadempiente, il Comune avrebbe dovuto procedere alla consegna di un nuovo ambulatorio entro metà gennaio. Pertanto, non si tratta di una “piena conferma” dell’operato dell’Amministrazione, ma di un richiamo a garantire entro una scadenza precisa la disponibilità di una sede adeguata e concretamente utilizzabile per l’esercizio del servizio veterinario.
La questione non riguarda polemiche o contrapposizioni, ma la continuità effettiva di un servizio pubblico essenziale, con ricadute dirette sulla tutela della salute animale e sulla comunità locale, residente e turistica, oltre che degli stessi dottori.
“Ribadiamo la disponibilità a collaborare in modo costruttivo, ma riteniamo indispensabile che venga comunicato con trasparenza lo stato reale della situazione, evitando di definire “operativa” una struttura che, allo stato attuale, non lo è nei fatti. Chiediamo pertanto che vengano completati tutti gli interventi necessari — impiantistici, strutturali e logistici — e che vengano forniti tempi certi e verificabili per la consegna di una sede realmente funzionante e conforme a quanto annunciato e concordato” fanno sapere i dottori Fabio Frison e Alessandro Siorpaes.
I dottori tengono infine a precisare che, nonostante le difficoltà descritte, restano comunque reperibili e disponibili, per quanto consentito dalle condizioni attuali e dallo stato dei fatti, a garantire il servizio e l’assistenza possibile alla comunità.
Di seguito i riferimenti telefonici:
Dott. Fabio Frison – 3356794916
Dott. Alessandro Siorpaes - 337801929