All'attenzione
del Sindaco di Cortina d'Ampezzo
del Consiglio Comunale di Cortina d'Ampezzo
Buongiorno,
mio malgrado sono a scrivervi della situazione dei vostri cittadini che risiedono a Mortisa.
Dico mio malgrado, poiché se vi scrivo significa che anche il nostro limite di tolleranza è stato superato.
Non scrivo per rappresentarvi l'evidente scempio ambientale e paesaggistico che i lavori in atto stanno causando, valutazione che voi direte soggettiva, valutazione di chi scrive...
Scrivo per evidenziare un dato oggettivo: il totale abbandono da parte dell'amministrazione dei vostri cittadini.
Non si tratta di essere favorevoli o meno alle opere o di tollerare un periodo più o meno lungo di disagi, si tratta di supportare con quel minimo di informazioni e servizi i vostri cittadini che, vi facciamo sommessamente notare, esistono ancora.
Sappiamo che le opere sono in capo ad altri soggetti, ma gli abitanti di Mortisa no: ci sono anziani, bambini e gente comune che ogni giorno va a lavorare che avrebbe il diritto almeno di conoscere cosa avviene nel proprio villaggio.
E' più di un mese che siamo senza trasporto pubblico. Più di un mese siamo senza linea in fibra e la linea telefonica un giorno va l'altro no. Non sappiamo quando possiamo organizzare il trasporto di carburanti (pellets o gasolio)
Ci siamo trovati già due volte (anche questa mattina) con le strade chiuse da ambo i lati. Fra l'altro stamattina, dopo la grande nevicata, sulla strada di Col non siete stati capaci di gettare nè sale nè ghiaia....
Le uniche informazioni mi vengono fornite dal direttore dei lavori, sempre su mia richiesta.
Più volte ho richiesto negli anni di essere informato sui programmi di lavoro (la prima richiesta due anni fa nel corso di una riunione con i capovilla e poi con altre mail), mai una parola.
Ormai la situazione è questa. Speriamo che passi in fretta e che soprattutto la ricomposizione ambientale venga fatta nel più breve tempo possibile: la massa di terra e di legname vicino alla strada e alle case con le piogge primaverili costituisce un pericolo oltre che essere poco sana per la popolazione.
Vi saluto, con imbarazzo
Il Capovilla di Mortisa
Federico Michiell

I cittadini di Mortisa, tramite il loro Capovilla, hanno inviato al Consiglio Comunale una lettera che qui allego in cui lamentano la situzione di disagio, isolamento e mancanza di informazioni a causa del cantiere per la costruzione della nuova cabinovia Apollonio – Socrepes.
Una lettera che va oltre il fatto di essere favorevoli o meno all’impianto, ma che vuole piuttosto evidenziare lo stato di abbandono in cui sono stati lasciati da parte dell’Amministrazione comunale.
E dov’è la novità? Lo stesso trattamento e gli stessi disagi li hanno subiti gli abitanti nei pressi della pista da bob, ma dirò di più, tutti noi cittadini siamo stati tenuti all’oscuro di cosa sta avvenendo nel nostro paese.
Quante volte abbiamo sollecitato il Sindaco perchè ci fossero degli incontri pubblici per spiegare quanto stava succedendo senza mai ottenere risposta?
L’Amministrazione comunale avrebbe dovuto fare da tramite tra le esigenze dei cantieri olimpici e i diritti dei cittadini, invece è stata sempre latitante, ha dato carta bianca senza mai preoccuparsi delle conseguenze, abbiamo visto spuntare cantiere in ogni dove, occupare aree e parcheggi senza un minimo di preavviso o di coordinamento per cercare di evitare al massimo i disagi.
E allora non meravigliamoci se adesso la maggior parte dei cittadini non vede l’ora che venga aprile 2026, se lo spirito olimpico che dovrebbe accompagnare questo grande evento non si respira proprio in paese, dove si respira piuttosto la polvere dei cantieri e il dispiacere nel vedere l’ambiente devastato e la sensazione di non essere più protagonisti del nostro futuro.
Roberta de Zanna
Cortina Bene Comune