Il Comune di Cortina d’Ampezzo ha emesso un’ordinanza che impone la cessazione immediata dell’attività di somministrazione di cibi e bevande e la rimozione di un manufatto ritenuto abusivo presso la stazione di partenza della cabinovia “Lacedel – Socrepes”, di proprietà della società ISTA di Cortina (QUI l'ordinanza)
Il provvedimento fa seguito a un sopralluogo effettuato il 13 gennaio 2026, durante il quale è stata accertata la presenza, sulla terrazza della stazione, di una struttura di circa 15 metri quadrati, attrezzata come punto ristoro (con lavelli, elettrodomestici e listini prezzi per la clientela). Secondo l’amministrazione comunale, l’opera è stata realizzata senza permesso di costruire né autorizzazione paesaggistica, nonostante l’area sia sottoposta a vincolo paesaggistico.
Dagli accertamenti risulta inoltre che l’attività di somministrazione non era supportata dalle necessarie SCIA previste dalla normativa regionale e nazionale. Responsabile dell’abuso è indicata la società ISTA S.p.A., proprietaria dell’impianto e dell’adiacente esercizio “Chalet Tofane”.
L’ordinanza impone alla società la rimozione del manufatto entro 90 giorni dalla notifica e la rimessione in pristino dei luoghi. Resta comunque la possibilità, nei termini di legge, di presentare istanza di sanatoria edilizia o di accertamento di compatibilità paesaggistica, qualora le opere risultino sanabili.
Il provvedimento è stato trasmesso anche alla Procura della Repubblica di Belluno, alla Provincia e alla Polizia Locale, incaricata della vigilanza sull’esecuzione. Contro l’ordinanza è ammesso ricorso al TAR o ricorso straordinario al Capo dello Stato.
