Poca organizzazione a Cortina - impianti di risalita e Comune
    

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Poca organizzazione a Cortina, tra gli impianti di risalita e il Comune

Lettere al giornale

05/12/2025

Dispiace vedere come il sistema Cortina stia miseramente fallendo dal punto di vista degli impianti, della viabilità e della logistica interna.

1) impianti:

Infatti come poter giudicare, in un anno olimpico, con chiusure più o meno parziali delle aree sciistiche da febbraio in poi, la mancata apertura degli impianti a Cortina nel weekend del 29/30 novembre (era aperta solo mezza pista a Col Gallina) quando a Sesto e Plan de Corones erano aperti all'80/90%? Possibile che in Pusteria siano bravi solo ad essere normali? Senza andare troppo tempo in là, pochi anni fa in Faloria si poteva sciare già a novembre, mentre in Alto Adige stavano ancora montando i seggiolini...

Quest'anno in zona Faloria sono stati fermi, inerti: avrebbero potuto prendere la palla al balzo e rivoluzionare addirittura l'approccio allo sci a Cortina, in vista di un futuro non molto lontano che li vedrà sicuramente unica area sciistica della valle e non solo, considerata l'altitudine e l'esposizione a nord che permetterà di sciare anche con temperature più calde. 

Avrebbero potuto creare un'area per principianti e poco esperti (in zona Pian Bigontina o nel parcheggio a Rio Gere,...), dismettere la funivia Cortina-Faloria e installare una cabinovia che da Cortina passa per i pressi di lago Costalares e arriva a rio Gere (eliminando tutti i problemi di chiusura impianto per meteo avverso e di grandi manutenzioni sulla vecchia funivia del 1939). Infatti, come una volta si sciava a Pierosà-Mietres, poi ci si è spostati in zona Socrepes-Tofana, perché non rientrare nella zona nord-est della valle?

L'area Socrepes-Tofana è destinata a non essere più sciabile nei prossimi 20/30 anni, quest'anno poi è indietro, la nuova cabinovia Lacedel-Socrepes non è ancora in funzione e non lo sarà neanche per il ponte dell' 8 dicembre: chissà quando lo sarà? Ma non erano partiti in tempo in primavera per poter aprire ai primi di dicembre?

La seggiovia Baby è chiusa per presenza di cantieri statali relativi al nuovo impianto "apri e chiudi" (infatti aprirà ai primi di gennaio e chiuderà appena dopo le Olimpiadi per motivi di completamento delle opere accessorie, prima fra tutte il parcheggio, senza del quale sarà opera inutile) nonostante le rassicurazioni dell'architetto Saldini che dal 4 dicembre avrebbero potuto aprire.

2) Viabilità:

È sotto gli occhi di tutti la mancata programmazione delle opere e cantieri vari; sembra che tutti in questo periodo vogliano aprire un cantiere o un lavoro, ogni 1.000 metri c'è un semaforo, un restringimento, un moviere che blocca il passaggio. Ma non ci si poteva organizzare meglio, considerato che si sapeva delle Olimpiadi dal 2019? Era così necessario, inoltre, autorizzare la ristrutturazione dell'ex stazione in concomitanza con l'anno olimpico, visto che non è opera necessaria? Non si poteva farla partire dal 2027?

3) Logistica interna:

Il Comune è poco pro-attivo: sembra che il suo mantra sia la resilienza, gli è piovuto dal cielo l'evento olimpico ed erano impreparati a supportare e sopportare tutte le incombenze necessarie, la parola d'ordine è difendere il fortino, è sufficiente che pochi si arricchiscono, cosa ci importa se ci sarà un declino economico della valle? Sono stati eliminati dei parcheggi (ex-stazione, Apollonio, Crignes,...) e cosa è stato fatto per sopperire? Due piccole aree vicino allo stadio del ghiaccio che non soddisfano minimamente le esigenze e un'area ad Acquabona perennemente deserta, con navette che girano a vuoto, permettendo invece con colpevole complicità di creare parcheggi abusivi sui marciapiedi lungo via Marconi, vicino alla partenza del Faloria, sul lungo-Boite, lungo la strada di accesso a Socrepes... Come si gestirà il notevole afflusso del prossimo periodo natalizio? Come viene viene, sempre alla carlona?

Il sistema Cortina ha fallito, bisogna prenderne atto.


Manuel Fantini

Nella foto: traffico oggi in via Marconi nei pressi del cantiere dell'ex stazione ferroviaria