Ci avviciniamo al quarto inverno consecutivo senza alcun miglioramento concreto nella fruibilità delle piste da sci di fondo. Anche per questa stagione, infatti, risultano accessibili unicamente i tracciati di Pian de Loa, Podestagno, Valgranda – Ospitale – Cimabanche e Passo Tre Croci, nonostante l’Amministrazione Comunale avesse pubblicamente dichiarato che “per il prossimo inverno le piste di fondo saranno accessibili al 100%”.
L’Amministrazione afferma di aver compiuto ogni sforzo possibile: l’incarico a professionisti del territorio, la presentazione di quattro progetti, lo stanziamento di 500.000 euro e l’impegno a proseguire per superare la situazione di stallo. Tuttavia, viene ribadito che le decisioni finali e le tempistiche non dipendono direttamente dal Comune, ma da altri enti e autorità competenti.
È opportuno ricordare, però, che le piste attualmente accessibili ricadono nella competenza della SEAM, la quale, ad oggi, non ha ancora pubblicato l’avviso di indagine di mercato relativo alla battitura e alla manutenzione dei tracciati. Non risultano inoltre eseguiti né lo sfalcio dell’erba né la rimozione dei robusti cardi Cirsium eriophorum presenti sul pianoro antistante l’albergo Tre Croci.
Nel frattempo, è già arrivata la neve, e la situazione delle piste risulta, di fatto, immutata.
Condivido pienamente quanto espresso da un nostro concittadino agli Amministratori locali (Comune, Provincia e Regione): “con la volontà politica si possono ottenere opere che superano i vincoli normativi e tecnici”.
Un esempio concreto è sotto gli occhi di tutti: le piste di Pian de ra Spines e Pian de Loa non ottengono l’omologazione in quanto inserite in zona a rischio secondo il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA). La medesima area ospita però interamente il Villaggio Olimpico, pur senza che sia intervenuta alcuna modifica normativa né alcuna alterazione dell’alveo del torrente Boite.
È dunque inevitabile chiedersi se non vi siano due pesi e due misure.
Mi auguro che, con la prossima rimozione del Villaggio Olimpico e grazie a una rinnovata “volontà politica” — in primo luogo dell’Amministrazione Comunale — si possa finalmente perseguire l’obiettivo indicato dal sig. Giorgio Da Rin: far sì che “chi deve prendere le decisioni tecniche e formali sull’avanzamento e il miglioramento delle situazioni comprenda, come più volte sollecitato, il valore sociale, sportivo ed economico di una disciplina così importante” per il nostro territorio.
Sergio Maioni