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Una manifestazione in piazza per dare una sede ai veterinari

Marina Menardi

28/10/2025

«Manifestiamo per l’ambulatorio veterinario di Cortina. Appuntamento in Corso Italia davanti al Comune per chi vuole far sentire la voce dei suoi amici a 4 zampe che rischiano di non avere più i loro veterinari». È l’appello che si legge in un volantino virtuale che in questi giorni sta girando via WhatsApp e su Facebook, accompagnato dalla foto delle macerie dell’ex ambulatorio il località ex Polveriera, demolito per lasciare posto alla stazione di partenza della cabinovia Apollonio-Socrepes, un impianto per i Giochi olimpici che ad oggi è ancora in forse.

Tra poco più di un mese infatti Cortina potrebbe trovarsi senza il servizio dell’ambulatorio veterinario. I dottori Fabio Frison e Alessandro Siorpaes sono stati sfrattati a fine luglio dallo stabile da loro costruito su un terreno del Comune in diritto di superficie, trasferiti durante il mese di agosto all’ex aeroporto di Fiames in una una sede provvisoria fino al 30 novembre, da dove sarebbero dovuti essere poi trasferiti in una sede definitiva in località Socus, agli ex magazzini comunali.

Ma a Socus i veterinari non ci andranno mai. In meno di un mese l'amministrazione comunale si è rimangiata la parola: il 5 settembre 2025 c'è stata la firma del contratto di concessione di beni immobili sottoscritto dal Segretario Comunale Giacomo D’Ancona e dal dirigente tecnico del Comune Roberto Manfredonia con i dottori Fabio Frison e Alessandro Siorpaes, il 2 ottobre 2025 è arrivata la disdetta, senza offrire un’alternativa.

Il 30 novembre la sede di Fiames non potrà più essere utilizzata, in quanto si trova all’interno del Villaggio Olimpico e l’area di Fiames diventerà zona rossa. Pertanto, almeno fino alla fine di marzo, Cortina non avrà più l’ambulatorio per gli animali. Poi si vedrà.

Appuntamento dunque giovedì 30 ottobre davanti al Comune per manifestare contro la perdita dell'ennesimo servizio per i cittadini sacrificato sull’altare delle Olimpiadi.