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Ambulatorio veterinario: dietro front del Comune sul trasferimento a Socus

Associazione Comitato Civico Cortina

10/10/2025

L’ambulatorio veterinario ai magazzini comunali di Socus come sede definitiva dell’ambulatorio veterinario - sfrattato dalla sede in via del Parco per lasciare posto alla cabinovia Apollonio-Socrepes - non si farà più: nonostante la firma del contratto di concessione di beni immobili stipulato il 5 settembre 2025, sottoscritto dal Segretario Comunale Giacomo D’Ancona e dal dirigente tecnico del Comune Roberto Manfredonia con i dottori Fabio Frison e Alessandro Siorpaes, nel giro di meno di un mese è arrivata la disdetta: con un messaggio di posta elettronica certificata datato 2 ottobre 2025 ai veterinari viene comunicato che a Socus non sarà allestito alcun ambulatorio.

Il motivo? I magazzini a Socus sono stati sistemati con i Fondi dei Comuni Confinanti e quindi i locali non possono essere utilizzati per la nuova sede dell’ambulatorio.

Lo spiega lo sesso dirigente del Comune Roberto Manfredonia nella lettera: «Nell’ambito delle periodiche rendicontazioni dei finanziamenti della Provincia di Belluno (Fondi Comuni Confinanti) è emerso in data 25/09/2025 che non risulta più possibile procedere all’utilizzo a tal fine del fabbricato previsto in località Socus. In particolare è stato riscontrato a seguito di colloqui con la Provincia di Belluno, che la natura dei finanziamenti ottenuti dal Comune per la realizzazione di tale fabbricato non consente, ai fini dell'interesse pubblico, la concessione dello stabile a terzi per attività produttive, ancorché convenzionate».

Evidentemente i dirigenti e gli amministratori del Comune non avevano approfondito la questione quando proposero la nuova sede dell’ambulatorio a partire dal prossimo dicembre. Un svista, insomma, che però rischia di far rimanere la popolazione di Cortina senza veterinario per tutto il prossimo inverno, e poi, si vedrà.

Nella lettera del dirigente Manfredonia non viene infatti proposta al momento una alternativa: «Gli uffici provvederanno a proporre, per quanto consentito dalla legge, una soluzione alternativa, fermo restando che l’ipotesi ad oggi più sostenibile nell’interesse pubblico risulta essere il consolidamento dell’attuale sede in loc. Fiames, compatibilmente con le attività del Villaggio Olimpico».

Tutto ciò si scontra fortemente con quanto comunicato in una nota stampa del 1° agosto, nella quale l’Amministrazione affermava che si era «immediatamente attivata per garantire la prosecuzione del servizio, ritenuto essenziale per la comunità e il benessere individuando le due sedi: una temporanea a Fiames e l’altra definitiva a Socus». Affermazioni ribadite la settimana successiva dai microfoni di Radio Cortina dal capogruppo di maggioranza Alessandro Zisa, il quale era intervenuto per tranquillizzare i cittadini dopo alcune perplessità che il dottor Fabio Frison aveva esternato dalla stessa emittente locale sul trasferimento dell’ambulatorio dalla sede di via del Parco.

La chiusura dell’ambulatorio veterinario rappresenta l’ennesima vittima di un servizio essenziale per i cittadini da sacrificare sull’altare dei Giochi olimpici.

La lista continua ad allungarsi, e dopo tre anni e mezzo i dubbi sulla capacità dell’amministrazione Lorenzi di gestire il paese si stanno sempre più trasformando in certezze.

Se Cortina perde anche il veterinario, forse anche il Sindaco dovrebbe fare una seria riflessione se mantenere ancora il suo incarico.