Il crescente afflusso turistico in alta quota e il parallelo spopolamento delle comunità di valle rappresentano una delle sfide più urgenti per il futuro sostenibile delle montagne. Per affrontare questa complessa questione, Patagonia organizza l’evento pubblico dal titolo "Quali futuri per le nostre montagne?", in programma venerdì 17 ottobre all’ Alexander Hall, a partire dalle ore 20:30.
Un incontro per discutere sfide e opportunità della montagna contemporanea in vista delle Olimpiadi invernali 2026, rivolto principalmente alla comunità di Cortina d’Ampezzo.
Da un lato la montagna lunapark, vista come un'attrazione, un campo giochi, un'estensione della città. Dall'altro il vuoto; paesi che scompaiono e valli che muoiono, a causa dello spopolamento.
Dove sta il limite tra il troppo e il niente? Come possiamo bilanciare i due opposti per trovare un nuovo equilibrio, per noi e per le nostre montagne?
“Quali futuri per le nostre montagne” è un evento dedicato alla montagna, alle sue valli, ai paesi e alle sue comunità e alle città. Un evento per esplorare alternative e pensare dei futuri diversi.
L'iniziativa si inserisce in un momento particolarmente significativo per i territori alpini, alla vigilia delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che porteranno l'attenzione internazionale su queste aree e le loro sfide ambientali e sociali.
L’appuntamento sarà moderato da Ferdinando Cotugno, giornalista ambientale e autore di saggi. Saliranno sul palco:
- Michil Costa, imprenditore e filantropo, albergatore ladino e uomo di natura, gestisce con la sua famiglia l’Hotel La Perla (Leading Hotels of the World), il Berghotel Ladinia e l’Alpine Hotel Gran Fodà nelle Dolomiti, oltre all’Hotel La Posta a Bagno Vignoni. Presidente della Maratona dles Dolomites, promuove un turismo più consapevole, fondato su solidarietà sociale, silenzio e rispetto dell’ambiente;
- Grammenos Mastrojeni, Segretario Generale Aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo, docente specializzato in Ambiente e Geostrategia, dai primi anni Novanta ha avviato ricerche sul legame fra ambiente, coesione umana, pace e sicurezza. Presidente dell’Alleanza ONU delle montagne e co-presidente dell’Alleanza Globale delle Isole, collabora con il Climate Reality Project lanciato dal premio Nobel Al Gore;
- Sofia Farini, Project Manager e Coordinatrice di Protect Our Winters Italia, fisica dell’atmosfera, giornalista ambientale e comunicatrice scientifica. Ha un dottorato di ricerca in scienze ambientali. Si muove tra la scienza e la narrazione, con l’obbiettivo di rendere il cambiamento climatico un tema accessibile e l’adattamento un obbiettivo concreto.
L’appuntamento è aperto al pubblico e gratuito; i posti sono limitati, pertanto per partecipare è richiesta la prenotazione al link: qualifuturiperlenostremontagnecopy.splashthat.com. Seguirà un piccolo rinfresco