Cabinovia Socrepes, De Zanna risponde a SIMICO
    

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Cabinovia Apollonio – Socrepes: De Zanna risponde a SIMICO

Redazione

15/09/2025

COMUNICATO STAMPA
 

Le Olimpiadi sono “sostenibili”, il cantiere di Socrepes è “gestibile”, si va avanti a forza di aggettivi anche se la realtà che abbiamo davanti agli occhi ci dimostra quanto essi siano privi di significato!

L’ostinazione con la quale si vuole portare avanti un’opera nonostante i cedimenti del terreno, nonostante si stia diffondendo sempre più la contrarietà e la preoccupazione tra i cittadini di Cortina d’Ampezzo e in assenza di un progetto esecutivo ha dell’incredibile.

Quale sarebbe questo “preminente interesse nazionale”? quello di vendere qualche biglietto in più per le gare di sci femminile? Davvero da questo impianto dipende il bilancio già di per sé critico di Fondazione Milano – Cortina?

Si arriva perfino ad affermare che “il cantiere insiste su aree distinte da quelle in cui sono in corso interventi di natura privata”, e allora perchè la frattura che si è verificata ha creato danni a tutti e tre i cantieri compreso un pilone della cabinovia dell’ISTA? E allora perchè il commissario straordinario arch. Saldini ha sentito la necessità di diffidare i privati degli altri cantieri?

Si dice che sono state fatte accurate indagini geognostiche ma le dichiarazioni del Presidente dell’ordine dei geologi dott. Giacchetti non mi sembrano così ottimistiche se non altro perchè conclude dicendo che “tutto si può fare ma ci sono interventi fatti bene che richiedono un anno per essere realizzati e interventi fatti meno bene che richiedono poche ore” (cit. Corriere delle Alpi 3 settembre 2025) e qui siamo in una situazione di estrema fretta se si vuole consegnare l’impianto per le Olimpiadi.

Va ricordato poi come il TAR del Lazio, sebbene non abbia rilevato i motivi per concedere la sospensiva dei lavori, si è riservato di entrare nel merito della procedura di autorizzazione dell’opera in un’ulteriore udienza già fissata per il 29 ottobre prossimo, confermando la presenza diversi punti critici che necessitano di un ulteriore esame.

Dunque le comunicazioni pervenute da SIMICO sono tutt’altro che esaustive e rassicuranti.

Ora ci sono anche due esposti presentati dai residenti di Lacedel e dalla deputata europea Cristina Guarda, confidiamo che questo faccia intervenire le Autorità competenti perchè le responsabilità in gioco sono enormi, ne va della sicurezza dei lavoratori, degli abitanti della zona e di tutta Cortina d’Ampezzo, perchè SIMICO passa ma noi residenti restiamo qui e vogliamo essere ascoltati.


Roberta de Zanna
CORTINA BENE COMUNE