COMUNICATO STAMPA SIMICO
Il cantiere relativo all’impianto di risalita Apollonio – Socrepes, opera pubblica di “preminente interesse nazionale” come stabilito dalla legge, insiste su aree distinte da quelle in cui sono in corso interventi di natura privata, come lo Ski Bar Ria da Saco e la cabinovia Lacedel–Socrepes. Nelle aree interessate si è verificato un allentamento superficiale del terreno che, precisa la Società, è assolutamente gestibile nell’ambito delle ordinarie attività di cantiere.
In ottemperanza al decreto di compatibilità ambientale della Regione Veneto, SIMICO ha infatti svolto un’ampia campagna di indagini geognostiche ante-operam, i cui risultati sono stati trasmessi ai competenti uffici regionali, a garanzia della sicurezza dei luoghi e delle persone. Si precisa inoltre che gli atti autorizzativi dell’impianto Apollonio – Socrepes hanno già superato il vaglio del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio in sede cautelare, con il rigetto di alcune istanze di sospensiva presentate in precedenza
A seguito dei sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi con esperti nazionali della materia, sono stati previsti interventi di drenaggio delle acque dovute alle recenti precipitazioni e un ulteriore piano di monitoraggio per garantire la regolare prosecuzione dei lavori.
Il progetto integra specifiche soluzioni ingegneristiche per fronteggiare eventuali movimenti lenti del terreno: la stazione intermedia è progettata per assecondare possibili scivolamenti, gran parte dei sostegni di linea è dotata di elementi speciali al piede (slitte) che consentono il riallineamento dell’asse, ed è inoltre previsto uno speciale sistema di monitoraggio continuo dei movimenti.
SIMICO e il Commissario straordinario hanno operato ed intendono continuare nel pieno rispetto della catena dei poteri e dei controlli, come il Giudice Amministrativo ha riconosciuto a più riprese nel caso specifico. Si sottolinea inoltre che, sempre in Cortina D’Ampezzo - con riferimento ad altra opera (riqualificazione pista “Eugenio Monti”) - la correttezza sotto ogni profilo del percorso amministrativo seguito da Simico e dal medesimo Commissario Straordinario di fronte a contestazioni di matrice ambientale è stato cristallizzato con sentenza passata in giudicato.