COMUNICATO STAMPA
Non sono servite tutte le osservazioni inviate alla Regione Veneto e alla Sovrintendenza, non ha dato esito il ricorso al TAR di quei cittadini che chiedevano la sospensiva dei lavori e allora ci ha pensato la Natura stessa a dare un segnale forte, a porre uno stop alla prepotenza e arroganza umana che pensa che tutto si possa risolvere e contrastare con accorgimenti tecnici e colate di cemento!
A Socrepes è successo quello che tutti temevamo: la coesistenza in un’area ristretta di tre mega cantieri con imponenti opere di scavo ha provocato una frattura nel terreno lunga oltre 15 metri.
E’ noto che tutto il versante è soggetto a frane, da anni esistono studi e pubblicazioni a questo riguardo, eppure si continua a voler intervenire sulla zona con opere impattanti mettendo a rischio la stabilità del terreno e l’incolumità dei lavoratori.
Per questa volta nessuno ci è andato di mezzo, ma quello che è successo dimostra due cose: o le indagini geologiche fin qui condotte non sono state abbastanza accurate perché svolte in fretta, prima ancora di avere il progetto esecutivo della cabinovia Apollonio – Socrepes, oppure la situazione dell’area è talmente compromessa che si possono verificare fenomeni imprevedibili e proprio per questo pericolosi.
Se a questo aggiungiamo le dichiarazioni di Lima, patron della Graffer incaricata di costruire l’impianto Apollonio –Socrepes, che ha candidamente ammesso di “non aver mai costruito una cabinovia automatica” e che “le aziende più blasonate (Leitner e Doppelmayer ndr) riescono a fare lavori migliori dei nostri”, c’è poco di che star tranquilli!
Le circostanze sono tutte a sfavore, nonostante ciò si persevera nel voler portare avanti il progetto, ma questa volta, con tutti questi segnali negativi, i diretti responsabili, e mi riferisco ai vertici della Simico ma anche all’Amministrazione comunale di Cortina d’Ampezzo, non potranno far finta di non sapere, di non essere stati avvisati per tempo: qualsiasi cosa dovesse succedere anche in futuro la responsabilità ricadrà su chi, in un delirio di onnipotenza, non ha voluto ascoltare.
Siamo ancora in tempo per fermarci!
Roberta de Zanna
CORTINA BENE COMUNE