Lettera aperta
Alla gent.ma Roberta de Zanna
Consigliera comunale - Cortina Bene Comune
consigliere.dezanna@comunecortinadampezzo.bl.it
e p.c.
All’Amministrazione comunale , nella persona del Sindaco Gianluca Lorenzi
segreteria@comunecortinadampezzo.bl.it
Agli organi di stampa:
Voci di Cortina
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Amico del Popolo
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Cortina d’Ampezzo, 28 luglio 2025
Oggetto: Un appello al dialogo e alla responsabilità condivisa
Gentile Roberta,
mi permetto di iniziare questa lettera con un sincero ringraziamento per il Suo costante impegno, per il coraggio con cui affronta temi complessi e per la Sua presenza attiva nella vita pubblica di Cortina. In un periodo così delicato per la nostra comunità, la Sua voce rappresenta un riferimento importante per molti cittadini.
È proprio con questo spirito di partecipazione e attenzione al bene comune che desidero rivolgere a Lei – e, tramite Lei, all’intera Amministrazione – alcune considerazioni che riflettono un malessere diffuso tra la popolazione.
Siamo consapevoli delle difficoltà legate all’amministrare una cittadina come Cortina, soprattutto con l’avvicinarsi delle Olimpiadi del 2026. Tuttavia, molte decisioni recenti – come la demolizione di edifici per la realizzazione dell’impianto Apollonio–Socrepes, o la gestione e programmazione poco chiara di vari cantieri olimpici – sono state prese senza un reale coinvolgimento dei cittadini.
L’affidamento dei lavori per l’impianto è stato assegnato a un’ATI composta da Graffer, Dolomiti Strade ed Ecoedile. Non si può ignorare il fatto che le due ditte leader del settore, Leitner o Doppelmayr, abbiano ritenuto il progetto irrealizzabile nei tempi richiesti.
Nel frattempo, sono già stati avviati oltre 140 espropri tra terreni e immobili, un dato che merita conferma ma che di per sé solleva dubbi e preoccupazioni legittime. Se il Comune intende sostenere questi progetti, dovrebbe assumersi anche l’impegno pubblico di rendicontare con trasparenza i tempi, i costi e le fasi di avanzamento, affinché la cittadinanza possa comprenderli e valutarli.
A tutto ciò si aggiunge una gestione ordinaria che, in molti casi, appare inefficace. Le strade dissestate, le buche che restano per mesi senza riparazione, e i piccoli interventi di manutenzione abbandonati sono segni tangibili di un'amministrazione che fatica a rispondere alle esigenze quotidiane.
Grandi difficoltà si registrano anche a causa della chiusura ripetuta della Statale 51 di Alemagna, e le rigide restrizioni di orario, che causano gravi disagi a chi lavora sul territorio: corrieri e trasportatori subiscono ritardi e addirittura sanzioni, senza che si intravedano soluzioni concrete o un piano chiaro per il futuro.
Tra il malcontento generale, ha fatto scalpore la decisione del Comune di annullare la tradizionale sagra cittadina della prima domenica di luglio, attribuendone la cancellazione alle criticità legate proprio alla frana sulla statale. Ciò che ha lasciato interdetti molti cittadini è che, nonostante questo, il mercato settimanale con gli ambulanti si sia svolto regolarmente, senza apparenti problemi logistici. Una scelta incoerente, che ha lasciato una ferita nel tessuto sociale.
A questo si aggiunge un altro aspetto che molti cittadini sottolineano da tempo: è facile vedere la Polizia Locale impegnata a sanzionare le auto in sosta irregolare, ma quasi mai si assiste a un loro intervento per dirigere il traffico nelle ore più congestionate. Un’assenza che pesa e che contribuisce a peggiorare la percezione di una gestione distante e poco concreta.
E non possiamo non menzionare la piscina comunale, chiusa da anni e divenuta ormai simbolo del disinteresse istituzionale verso strutture fondamentali per il benessere collettivo. Da troppo tempo non si parla più della sua riapertura, e il silenzio delle autorità competenti è diventato assordante.
A tutto questo si aggiunge una sensazione crescente di esclusione dei cittadini dalle decisioni importanti. È fondamentale che le politiche urbanistiche e turistiche del nostro territorio non si limitino a soddisfare interessi esterni o temporanei, ma che tengano in prioritaria considerazione i residenti, che qui vivono tutto l’anno, mandano avanti le attività e tengono in vita la comunità.
Non tutto è perduto.
L’Amministrazione ha ancora l’opportunità di riconquistare la fiducia dei cittadini, ma questo potrà accadere solo se sceglierà convintamente la strada del confronto, del dialogo e della trasparenza.
Cortina non è solo una vetrina per il mondo. È prima di tutto una comunità viva, fatta di persone che amano questo luogo, lo rispettano, e si aspettano di essere ascoltate.
Il dissenso, se espresso con rispetto, non è un fastidio da aggirare, ma un elemento fondamentale di una democrazia sana.
Governare non significa solo decidere: significa ascoltare, spiegare, rispondere.
So che Lei, insieme ai Consiglieri del gruppo Cortina Bene Comune, ha da tempo instaurato un rapporto diretto e trasparente con la cittadinanza. È proprio questo stile che dovrebbe diventare la norma anche per il resto dell’Amministrazione, affinché si possa tornare a costruire insieme, con rispetto e responsabilità, il futuro della nostra comunità.
La ringrazio per l’attenzione e resto fiducioso che questo appello possa ricevere un riscontro concreto.
Con stima,
Enrico Maioni
Cittadino di Cortina d’Ampezzo