“Paolo Barozzi. Pittore – decoratore – disegnatore d’arte” è la mostra voluta dai componenti della Commissione Culturale del Museo Rimoldi non solo per ricordare, ma anche per far conoscere l’amico e prezioso collaboratore Paolo Barozzi, prematuramente scomparso il 15 giugno dello scorso anno. Profondo estimatore della Collezione che il Museo raccoglie, ne ha sempre sostenuto il valore non solo per il mondo dell’arte, ma anche e soprattutto per l’immagine culturale di Cortina, partecipando attivamente sia al rinnovo degli allestimenti, che all’organizzazione delle mostre temporanee, da lui ritenute fondamentali per spronare un sempre vivo interesse verso l’arte.
Una passione, quella di Barozzi per la pittura, a cui iniziò a dedicarsi intorno ai vent’anni da autodidatta, anche se, come scrive il Delegato del Museo Rimoldi, Gianfrancesco Demenego, nel catalogo che farà da corredo alla mostra “... la meraviglia per ciò che ti circondava e il bisogno di esprimerla nacque spontaneamente nel tuo animo sensibile di bambino, tanto che per gioco fingevi di avere in mano i colori e di dipingere… la vicinanza in famiglia di raffinati acquerellisti e di mamma Maria, ottima disegnatrice, sollecitò quell’impulso...” Oltre alla Natura, da lui raffigurata in maniera particolarmente suggestiva, colpirono la sua vivace fantasia le leggende dolomitiche e nordiche, le storie di eroi e di santi combattenti.
Riguardo alle sue poliedriche attività artistiche, egli stesso sosteneva come fosse difficile stabilire una priorità, ma che vi erano invece molte convergenze tra attività pittorica e decorativa: l’una sosteneva l’altra e viceversa. È possibile rendersene conto guardando le sue tavole e cercando le “tracce” lasciate da Paolo nelle cappelle della Casa di Riposo, di Chiave, di Cadin, di Vervei, al Pontejèl Bierstube Forst, all’Hotel Ambra, in numerose ville private.
Una mostra nata per amicizia e gratitudine e che, proprio per questo, vede esposti anche alcuni lavori di quattro amici di Paolo, anch’essi, ognuno a suo modo, rapiti dall’arte e che hanno condiviso con lui il dono e il piacere di saper esprimere questo loro sentire attraverso matite, pennelli e altro ancora. Così scrive la storica e critica dell’arte Maria Luisa Trevisan: “La mostra che il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina dedica a Paolo Barozzi può essere paragonata a un simposio, la conversazione arguta e colta a seguito di un banchetto, animata dalla musica, in quanto espone oltre alle sue opere anche alcuni lavori di amici artisti con i quali ha intrattenuto dialoghi, discussioni, condiviso passioni e interessi.
L’esposizione si configura come una sua antologica in cui sono esposte opere di pittura (per lo più oli su tela e/o tavola) e grafica (incisioni ad acquaforte a volte mista ad acquerello), affiancate da alcuni disegni e dipinti di Emilio Bassanin, di Gianfranco Mantovani e Gianni Segurini, mentre di Tobia Ravà vi sono anche sculture in bronzo, tondi e rasi a sublimazione”. Complice proprio la cappella della Salute a Cadin, si è unito a loro in questo omaggio a Paolo, anche l’artista senigalliese Giovanni Schiaroli che, con i suoi oli, sin da bambino, realizza il racconto del proprio vissuto.
La mostra: “Paolo Barozzi. Pittore – decoratore – disegnatore d’arte”
Dove: Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, Corso Italia, 69 Cortina d’Ampezzo 0436 866222 - museo.rimoldi@gmail.com - musei.regole.it
Orari d’apertura: tutti i giorni, eccetto il lunedì. Nel mese di agosto: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20.