COMUNICATO AMMINISTRAZIONE COMUNALE
«L’Amministrazione comunale di Cortina d’Ampezzo esprime il proprio ringraziamento al Commissario di Governo, Arch. Fabio Massimo Saldini, e al Governo per l’impegno costante e concreto profuso a sostegno della realizzazione del nuovo impianto a fune Apollonio–Socrepes.
L’ufficialità dell’avvenuto affidamento dei lavori rappresenta una tappa fondamentale per il futuro della nostra comunità. Si tratta infatti di un’opera strategica, non solo in vista dei Giochi Olimpici Invernali del 2026, ma anche e soprattutto per lo sviluppo a lungo termine di Cortina.
Il nuovo impianto contribuirà in maniera decisiva a rafforzare l’offerta sciistica del comprensorio, migliorando la fruibilità delle aree interessate e rafforzando l’attrattività turistica della nostra località. Al tempo stesso, l’infrastruttura riveste un ruolo essenziale in un’ottica di nuova viabilità e mobilità sostenibile: consentirà infatti di alleggerire il traffico e il carico veicolare sul centro del paese, favorendo una migliore gestione dei flussi turistici e una vivibilità complessiva più elevata per residenti e ospiti.
L’Amministrazione accoglie con soddisfazione anche l’attenzione posta agli aspetti ambientali e paesaggistici, nonché alla sicurezza del territorio, elementi che riteniamo imprescindibili per ogni progetto che impatta sul patrimonio naturale e sulla comunità ampezzana.
Ribadiamo il nostro sostegno al progetto e confermiamo la piena collaborazione istituzionale affinché questa importante opera venga completata nei tempi previsti e con la qualità che Cortina merita.
Sindaco di Cortina d’Ampezzo
Gianluca Lorenzi
COMUNICATO CONSIGLIERE DE ZANNA (CORTINA BENE COMUNE)
Mentre la montagna frana sotto i nostri occhi, causando pericolo e disagi tra gli abitanti, l’arroganza umana non si ferma nemmeno davanti all’evidenza e si vuole procedere a tutti i costi con la costruzione della cabinovia Apollonio – Socrepes ai bordi di una frana attiva, incuranti di quello che sta succedendo, illudendosi di poter fronteggiare la natura con degli accorgimenti tecnici.
Non solo, si procede nonostante la contrarietà di molti cittadini di Cortina d’Ampezzo, nonostante la mancanza di un parcheggio che farà sì che si dovrà chiudere l’impianto subito dopo i Giochi. Ed è facile prevedere che l’Amministrazione, pur di veder realizzato il necessario parcheggio, sarà disposta a concedere qualche benefit ai privati che dovranno affrontare quest’opera anch’essa di non facile realizzazione.
A fronte di un impatto ambientale enorme che andrà a deturpare i prati di Convento, Mortisa e l’abitato di Lacedel si è provveduto ad uno studio cromatico “con vernici polimetalliche e sfumate che garantiscono transizioni ottiche dolci tra struttura e ambiente”: sembra uno scherzo invece sono proprio queste le prescrizioni della Sovrintendenza, la stessa sempre così attenta all’apertura di una finestra, all’aggiunta di un camino.
Resta un interrogativo: come mai la DOPPELMAYR e la LEITNER, aziende leader mondiali nel settore funiviario si sono defilate dall’affare? La ritengono forse un’impresa rischiosa? Temevano in un danno di immagine derivante da un progetto così controverso?
E questo raggruppamento temporaneo di imprese avranno la competenza per affrontare un’opera così difficoltosa? Sapranno dare le giuste garanzie?
Se partirà anche quest’opera avremo l’ennesimo cantiere in una Cortina irriconoscibile, dove regna il caos viario e dove si parcheggia impunemente in ogni buco, dove l’aria è resa irrespirabile dalle decine e decine di camion che vanno avanti e indietro e ci saremo giocati anche l’ultimo spazio utile per poter parcheggiare in centro.
Ai turisti non resta che salire in quota per godere delle bellezze delle nostre montagne e non vedere in che stato abbiamo ridotto il nostro paese.
Roberta de Zanna
CORTINA BENE COMUNE