COMUNICATO STAMPA AVN
Cortina d’Ampezzo, 23 giugno 2025
“L’effetto Olimpiadi è già visibile. L’area dell’ex stazione ferroviaria di Cortina, un tempo abbandonata e transennata con cartelli che segnalavano ‘edificio pericolante’, sta rinascendo. Qui sorgerà un nuovo centro urbano moderno e integrato, restituito alla comunità e ai visitatori. È la dimostrazione concreta di come MilanoCortina2026 stia già cambiando il volto del territorio”.
Lo ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia durante la visita al cantiere del progetto di rigenerazione urbana “Cortina Elite”, uno degli interventi simbolo del percorso di trasformazione infrastrutturale legato ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026.
L’opera, del valore di 98 milioni di euro, è realizzata in partenariato pubblico-privato tra il Comune di Cortina d’Ampezzo e la società Renco S.p.A., con progettazione a cura di PoolEngineering. I lavori dureranno complessivamente 28 mesi: il nuovo Commissariato sarà consegnato entro la fine del 2025, mentre il completamento dell’intero progetto è previsto per il 2026.
“Non si tratta solo di preparare un evento – ha sottolineato Zaia – ma di riscrivere lo spazio urbano per migliorarne la vivibilità, la fruibilità e il decoro. Qui si restituisce dignità a un luogo che era ferito e dimenticato, trasformandolo in un punto di riferimento per tutta la comunità”.
Al termine dell’intervento saranno consegnati alla cittadinanza e ai turisti una nuova piazza pubblica, edifici pubblici restaurati, percorsi pedonali e ciclabili, nuove residenze e strutture ricettive. L’intero progetto è concepito per migliorare la qualità della vita di residenti e visitatori, coniugando funzionalità, paesaggio e identità storica.
“Questa è l’eredità vera delle Olimpiadi: opere durature, spazi rigenerati, servizi moderni. Dove c’era degrado, oggi prendono forma bellezza e ordine. È il rinascimento di Cortina, ed è già iniziato”, ha concluso il presidente.
COMUNICATO STAMPA GUARDA
23 giugno 2025 – “Oggi il Presidente Zaia si è recato a Cortina per celebrare l’ennesimo cantiere legato alle Olimpiadi 2026, parlando di ‘nuovo volto della città’. Ma a quale volto si riferisce? A quello di una Cortina svenduta, trasformata in una vetrina per turisti, mentre i suoi cittadini vengono messi ai margini? Mentre Zaia festeggia, alcuni residenti, come le famiglie interessate dagli espropri relativi alla cabinovia Apollonio-Socrepes, rischiano di perdere la propria casa proprio a causa dei cantieri.”
Così l'eurodeputata dei Verdi, Cristina Guarda, commenta la visita del Presidente della Giunta regionale del Veneto, Luca Zaia, al cantiere dell’ex stazione ferroviaria di Cortina, oggetto di un intervento da oltre 120 milioni di euro che prevede, tra le altre cose, un nuovo commissariato, parcheggi sotterranei, un albergo e appartamenti di lusso.
“Altro che Giochi sostenibili, ‘l'effetto Olimpiadi’ di cui parla Zaia non è altro che un processo di gentrificazione che espelle i residenti, cancellando la storia e l’identità del luogo. Nonostante i ricorsi, nonostante le oltre 2 mila e cinquecento firme contro il progetto, si sceglie di tirare dritto con scarsa trasparenza e nessuna vera partecipazione, senza rispetto per l'ambiente e per la vita della comunità ampezzana,” aggiunge l'eurodeputata.
“Non è difficile capire perché si voglia costruire ancora, in una città dove il prezzo medio delle case supera i 13 mila euro al metro quadro. C'è una parte che con ‘l'effetto Olimpiadi’ potrà arricchirsi ancora, ma a quale prezzo? La svendita del paese, a partire dalle sue aree comunali, e lo sfruttamento delle risorse naturali e paesaggistiche procedono di pari passo alla riduzione dei servizi per i residenti, costretti a trasferirsi altrove. Non possiamo accettare che sia questo il futuro di Cortina: dobbiamo continuare a batterci per politiche che guardino al bene comune e non all'interesse di pochi,” conclude Guarda.