Si terrà martedì 10 giugno dalle ore 16.00 alle 18.00 presso il Centro studi per l’ambiente alpino, a San Vito di Cadore, via Ferdinando Ossi 41, il seminario universitario dedicato a "L'ambiente montano: valori e interessi". Si tratta di un incontro didattico-divulgativo, dedicato agli studenti dell'Università di Padova che seguono l'insegnamento di diritto dell'ambiente, aperto al pubblico.
Al seminario, coordinato da Tommaso Anfodillo, Professore di ecologia e Direttore del Centro studi per l’ambiente alpino dell’Università di Padova, interverranno Giovanna Ceiner, Vicepresidente Italia Nostra – Belluno, Stefano Piazza, professore di diritto ed economia e incaricato nell’Università di Padova, Stefano Lorenzi, segretario generale delle Regole di Ampezzo e presidente della Consulta nazionale delle Regole, Armando Loss, architetto e imprenditore nel settore del turismo montano.
Spiega il prof. Maurizio Malo, docente di Diritto costituzionale e di Diritto dell'ambiente, presso l'Università di Padova: «La montagna è ancora comunemente avvertita come “natura incontaminata”, come virtuoso equilibrio tra conservazione e innovazione, sincera conservazione delle tradizioni e del patrimonio ambientale, con misuratissime e attente innovazioni, come fonte di "salubre respiro" fisico e mentale – -. Ma anche le mitiche vallate debbono fare i conti con quella "modernità" scarsamente o nient’affatto rispettosa delle forme orografiche e sociali.
Le istituzioni politiche perlopiù non aiutano come invece dovrebbero secondo l’indirizzo costituzionale. L’articolo 44 della Costituzione dice che “la legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane”, ma le le istituzioni politiche sembrano abbandonare le aree montane al loro destino. Così, si è costretti ad invocare la specialità o a migrare verso specialità consolidate, come nel caso di Sappada verso il Friuli-Venezia Giulia. Il turismo di massa, senza un’adeguata ed estesa base imprenditoriale agricola, forestale e di allevamento di montagna e senza regole tese al rispetto e all’autentica conoscenza del luogo, della storia e delle comunità, rischia di diventare come la piaga biblica delle cavallette. E l’allestimento di grandi eventi, con opere fuori misura, faraoniche e laceranti, rischia a sua volta di scatenare altre piaghe».
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.