La Renco costruirà alloggi per 40 operai che lavoreranno nel cantiere della stazione sul pascolo della zona dei Ronche, a Socol, accanto alla stalla delle Regole d’Ampezzo. La conferma viene dal responsabile del settore dell’Edilizia Privata Roland Garramone, all’indomani della segnalazione e richiesta di documentazione della consigliera di minoranza Roberta de Zanna sui lavori di movimento terra e scavi sul pascolo nella zona pregiata dei Ronche.
La spiegazione di Garramone: «In quella zona c’è un terreno con un permesso a costruire, il n. 13/2018, che è riferito alla ricomposizione ambientale localizzata sul medesimo pascolo. Tale permesso è stato prorogato in seguito alle norme post Covid, fino ad arrivare all’ultimo rilasciato dal Comune che porta la data del 4 febbraio 2025, per altri tre anni. I primi richiedenti erano i vecchi proprietari ampezzani, che avevano chiesto di poter effettuare una ricomposizione ambientale di un terreno agricolo e il recupero del pascolo. Questa autorizzazione prevedeva circa 40 metri cubi di riporto per parificare le buche e poi fertilizzare. Il terreno, assieme al progetto, è stato poi venduto alla ditta E.Ma.Pri.Ce., la quale poi ha venduto alla Renco, la società che oggi sta facendo i lavori alla stazione. I mezzi che stanno lavorando ai Ronche sono giustificati dal permesso di costruire in essere per completare la ricomposizione ambientale».
«La Renco utilizzerà quell’area per gli alloggi dei suoi operai, e lo può fare in base all’articolo 19 del regolamento edilizio, che dice che è sufficiente una mera comunicazione preventiva dell’allestimento del cantiere per il tempo necessario alle opere, con l’impegno di ripristinare poi il tutto com’era prima».
Che cosa dice l’articolo 19 del Regolamento edilizio: “Sono soggetti a comunicazione preventiva (…) la costruzione di qualsiasi struttura di cantiere per il tempo strettamente necessario alla esecuzione dei lavori quando la struttura ricade all’interno dell’area recintata di cantiere. Quando dette strutture debbano essere collocate al di fuori di tale area è necessario che il titolare, l’impresa e il direttore lavori, sottoscrivano una planimetria con allegate documentazione fotografica e descrizione delle alterazioni temporanee subite dallo stato dei luoghi. Gli stessi soggetti sono contemporaneamente tenuti a sottoscrivere l’impegno al perfetto ripristino dello stato dei luoghi”.
In altre parole, la Renco ha il cantiere in autostazione, vuole collocare dei fabbricati ad uso foresteria per i suo operai nel terreno ai Ronche di sua proprietà, fa una comunicazione preventiva con la documentazione allegata che faranno una foresteria con fabbricati per 40 persone, impegnandosi a ripristinare il tutto a fine delle opere in stazione.
E questo è quello che sta avvenendo sui pascoli dei Ronche, accanto alla stalla e al caseificio delle Regole d'Ampezzo.
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