COMUNICATO STAMPA
«Cosa sta accadendo ai pascoli dei Ronche a Socol di Cortina d’ampezzo. Ennesimo oltraggio al nostro territorio?
Mai come in questo momento il territorio di Cortina d’Ampezzo, quello che dovrebbe essere la nostra più grande ricchezza da preservare e tutelare, è sottoposto a interventi e sfregi di ogni genere.
Tra speculazione in stazione, impianto sulla frana, commissari con pieni poteri non si sa più cosa aspettarsi, per questo noi di Cortina Bene Comune siamo più che mai motivati nel portare avanti la nostra opera di vigilanza e tutela del territorio.
La nostra attenzione si è rivolta ora alla zona de “i Ronche” (Socol) dove, da un nostro sopralluogo, abbiamo notato movimenti terra e attività di scavo sui terreni di pascolo di fronte alla stalla (part. Catastale 8489/9) il tutto senza cartelli o comunicazioni esposte.
Tutto quel terreno è già stato interessato da pesanti opere di ricomposizione ambientale (termine che serve per mascherare quella che di fatto è una discarica di materiale inerte) e così quello che era uno dei pascoli più fecondi della valle in quanto composto di strati di terra rossa del “Raibl” (un tipo di roccia) impiegherà anni per tornare alla destinazione agricola originaria, prima che sopra i due metri di ghiaia li depositati possa crescere di nuovo un buon pascolo che un domani possa essere utilizzato dal bestiame della stalla attigua.
Le Regole d’Ampezzo erano interessate ad acquistare i 51.000 metri ma il prezzo richiesto di 600.000 euro fu ritenuto troppo oneroso così i proprietari hanno ceduto il terreno e il progetto alla ditta E.Ma.Pri.Ce. che ha potuto scaricare in loco uno strato di 2 metri di materiale.
Ora, dopo il fallimento della ditta E.Ma.Pri.Ce., è passato nuovamente di mano e vogliamo sapere quali sono le intenzione dei nuovi proprietari.
Voci di persone informate dicono che in quella zona si intenda approntare l’ennesimo villaggio provvisorio per alloggiare lavoratorI.
Per evitare possibili danni ambientali e un consumo irresponsabile di territorio a vocazione agricola abbiamo fatto una segnalazione urgente e una richiesta di documentazione al Comune di Cortina d’Ampezzo, interessando anche altri Enti come la Sovrintendenza, la Provincia, la Regione e i Forestali.
Speriamo davvero che sia un falso allarme,e che l’Amministrazione Comunale di Cortina d’Ampezzo non si presti a favorire l’ulteriore devastazione del nostro territorio, magari affermando che si tratta di interesse pubblico anche quando si installano container abitativi sui pascoli di Ampezzo.
Roberta de Zanna
CORTINA BENE COMUNE
Allegati: richiesta al Comune – documentazione fotografica