Costruire un impianto di risalita su una frana in movimento e sui prati più belli di Cortina è una scelta sciagurata. Il pretesto sono alcune gare di sci femminile. Per i Mondiali andava bene la Freccia nel Cielo (che è stata rifatta apposta); per le Olimpiadi occorre assolutamente costruire un altro impianto, anche se ci sono meno gare.
Il disastro dell’iter del progetto di mobilità intermodale è tale che per venirne a capo è stato necessario un decreto del governo per dare i super poteri al commissario straordinario Fabio Massimo Saldini. E solo per costruire l’impianto di risalita, lasciando ai posteri le scale mobili scavate nelle viscere del centro cittadino o i parcheggi in zona alluvionale.
E’ bene ricordare che i super poteri forzano le normali procedure burocratiche. Non servono certo per fermare le frane o garantire che i pali delle funivie restino dritti: a questo dovranno pensare gli indigeni locali quando sarà passata la festa.
Non lamentiamoci. Li abbiamo chiamati noi. Abbiamo messo a disposizione il nostro patrimonio naturale per un evento sportivo, e ne stanno facendo scempio.
Speriamo se ne vadano il prima possibile.