Cortina: Ancora guai per la speculazione in stazione
    

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Ancora guai per la speculazione in stazione

Associazione Comitato Civico Cortina

30/04/2025

La stazione ancora in confusione, dopo quasi un anno che l’area è stata recintata creando disagi alla circolazione, ai parcheggi, alle attività, ai mancati incassi per la SEAM, con operai e mezzi che spostano continuamente materiale ma non si sa bene che cosa stiano facendo.

Nel consiglio comunale di oggi, 30 aprile, è emerso che i terreni della stazione non sono ancora stati ceduti al partner privato che sta eseguendo i lavori di Project Financing per la ristrutturazione dell’area. In fase di illustrazione del bilancio consuntivo del 2024, l’assessore Roberta Alverà ha riportato che il revisore dei conti ha dato parere positivo al bilancio, ma ha chiesto un monitoraggio costante sullo stato di avanzamento del progetto di finanza dell’ex stazione e sugli esiti dell’interpello all’Agenzia delle Entrate riguardo la cessione del terreno da pare del Comune alla Renco, la ditta che ha vinto il bando per la realizzazione del progetto. 

Tra Comune e Renco vi è un disaccordo sul fatto che la cessione del terreno della stazione al privato sia assoggettata ad Iva o meno: secondo il Comune dovrebbe essere assoggettata solo all’imposta di registro, mentre la Renco sostiene che debba essere applicata l'IVA. Si è in attesa di un responso da parte dell’Agenzia delle Entrate. 

Questo significa che non si è in regola con tutte le procedure per poter attuare il progetto di finanza per la sua riqualificazione, nonostante l’assegnazione dei lavori porti data 23 aprile 2024 e chiusura dell’area a metà giugno, con inizio lavori ad ottobre 2024 e chiusura dopo 29 mesi. 

La questione dell’alienazione dei terreni era emersa nel Consiglio comunale del 29 novembre 2024. In quella sede venne deliberato che il piazzale della Stazione e altri immobili vanno nell’elenco dei fabbricati e dei terreni non strumentali per le funzioni istituzionali. Un passaggio obbligato per cedere ai privati una importante porzione dell’area della Stazione, senza il quale non si possono fare i lavori previsti dall’Amministrazione, ma caldamente osteggiati dalla stragrande maggioranza della popolazione, come lo dimostrano i ricorsi al TAR finanziati dalle raccolte fondi e le 2636 firme presentate al Comune, cui il sindaco non si è nemmeno degnato di ritirare di persona. 

Il Revisore del Comune aveva sollecitato il dirigente al patrimonio di procedere all’inserimento degli immobili nel piano alienazioni, visto che non erano mai stati inseriti. Ma l’alienazione non è ancora avvenuta, e al momento è assoggettata ad un parere chiesto dalle parti all’Agenzia delle Entrate, non ancora pervenuto.

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