In molti attendevano l’inizio dei lavori del restauro del trampolino di Cortina, previsti secondo il crono programma di SIMICO per il 2 aprile, in modo da finire in tempo per i Giochi Olimpici di febbraio del prossimo anno e dare a Cortina il suo bel biglietto da visita, attraverso il monumento simbolo delle Olimpiadi del 1956, posto all’entrata di Cortina da sud, in località Zuel e ben visibile dalla strada statale.
Non sarà così: sul portale delle Opere di SIMICO, infatti, è stato aggiornato il crono programma dei lavori al trampolino Italia: si inizierà l’11 maggio 2025, per terminare il 6 marzo 2026. Il manufatto non sarà pronto dunque per l’inizio dei Giochi, ed essendo la fine lavori previsa per il 6 marzo – giorno di inizio delle Paralimpiadi -, appare ragionevole pensare che i lavori termineranno dopo la conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.
Non è la prima volta che l’opera slitta nel crono programma di SIMICO. In un primo momento, l’intervento prevedeva la ristrutturazione del trampolino del 1956 e del braciere, nonché la Medal plaza, il luogo delle premiazioni delle gare dei Giochi, con il cantiere previsto per fine ottobre 2024 e ultimazione dei lavori per fine settembre 2025.
Successivamente, si è deciso di non fare la medal plaza e di premiare gli atleti direttamente sui luoghi di gara. Il cantiere del trampolino è slittato al 2 aprile per finire in tempo per i Giochi, ma ora è slittato nuovamente con un nuovo crono programma posticipato di oltre un mese: tempi troppo stretti per ristrutturare il simbolo delle Olimpiadi del 1956 prima dell’inizio delle Olimpiadi del 2026.
L'intervento prevede il recupero del manufatto storico con risanamento del calcestruzzo, ripristino dei colori originali e la realizzazione di superfici a supporto dell’utenza comprensive della sistemazione delle sale d’aspetto, terrazze, ripristino dell'impianto ascensore, tribune, torrette e un nuovo punto ristoro.
L’opera è in carico a SIMICO, la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 che si occupa delle opere olimpiche per conto del Governo.
Costo: 10 milioni di euro, a carico della Regione Veneto.