Falso allarme. Nessun sabotaggio al bob
    

Ricerca avanzata

Tutte queste parole:
Frase esatta:
    
logo

Ricerca sul sito

Ricerca normale (una di queste parole):
Tutte queste parole:
Frase esatta:

Falso allarme. Nessun sabotaggio al bob

Associazione Comitato Civico Cortina

16/04/2025

E dunque non è stato nemmeno il cervo con i super poteri a spostare il tubo di refrigerazione alla pista da bob dalla lunghezza di 12 metri e dal peso di 789 kg, che all’alba del 21 febbraio è stato trovato in mezzo alla strada che collega Cadelverzo di Sotto e di Sopra. La Procura di Belluno, dopo le indagini dei Carabinieri di Cortina, chiede l’archiviazione in quanto non ci sono tracce di intervento doloso nel cantiere da parte di soggetti terzi. Il tubo sarebbe rotolato accidentalmente, per conto suo, proprio così come Voci di Cortina aveva anticipato attraverso la ricostruzione dell’accaduto attraverso le immagini fotografiche che si possono rivedere cliccando qui. 

Nessun sabotaggio, come aveva annunciato immediatamente il Commissario di governo Fabio Saldini, nessun atto terroristico, come aveva rimarcato il Sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi, ma solamente vittimismo per poter attaccare i contrari alla pista in un momento ancora critico per la realizzazione in tempo per i test di pre omologazione, con la complicità di ministri, sottosegretari, senatori, attraverso la sequela di commenti indignati contro gli ignoti autori del gesto, strumentalizzando il fatto per attaccare le opinioni contrarie alla costruzione della pista e il fantomatico “partito del no”.

Paginate di giornali contro “coloro che remano contro” che si concretizzano ora in una bolla di sapone. Del resto nessuno a Cortina ha mai creduto all’atto vandalico del tubo, al fatto che qualcuno si fosse inserito all’interno del cantiere e con l'aiuto di qualche mezzo pesante, per compiere l’atto terrorisitco, all’oscuro di qualsiasi controllo del cantiere più discusso delle Olimpiadi.

L’atto intimidatorio, di sabotaggio, contro le Olimpiadi, non c’è stato. Ciò nonostante, il Commissario Saldini si appella alle leggi della meteo – fisica contestando le indagini delle Forze dell’Ordine. «Nel rispetto delle indagini e del prezioso lavoro svolto dagli inquirenti in merito al tentato sabotaggio dello Sliding Centre di Cortina si evidenzia tecnicamente ciò che risulta chiaro dall’analisi meteo e atmosferica della notte in cui sono avvenuti i fatti» scrive Saldini in una nota. «Le condizioni ambientali e atmosferiche registrate la notte del 21 febbraio scorso azzerano le probabilità di “spostamento” o “scivolamento” del tubo. Dunque, escludendo che si sia mosso da solo, è stato fin da subito ragionevole ipotizzare che quanto accaduto non possa essere stato frutto di un mero incidente».

Saldini non demorde: è stato un sabotaggio, in barba all’evidenza, ora anche alle indagini dei Carabinieri e della Procura

SOSTIENI VOCI DI CORTINA. FAI UNA DONAZIONE