L’Azienda Speciale Servizi alla Persona “Cortina” e la Onlus “The Game Never Ends” si sono unite per una collaborazione a favore degli ospiti della Casa di Riposo “dott. Angelo Majoni”. “The Game Never Ends” ha offerto delle attrezzature per la fisioterapia a favore del servizio di riabilitazione agli anziani, in un progetto destinato a continuare negli anni.
Le attrezzature e la nuova palestra sono state illustrate giovedì giovedì pomeriggio presso la struttura dal presidente dell’ASSP Luciano Pompanin Dimai, e dal presidente di “The Game Never Ends” Orlando Maruggi, con la presenza del sindaco Gianluca Lorenzi, dell’assessore ai Servizi Sociali Monica De Mattia, del direttore del centro Cristina Viola assieme ai sui collaboratori.
«La nostra struttura ospita anziani con disabilità e ha bisogno di servizi sempre più specializzati. Qui c’è un bisogno costante di fare fisioterapia. Maruggi è venuto a visitare la nostra palestra ed è nato un progetto di collaborazione tra le due associazioni. The Game Never Ends ha acquistato le attrezzature e le hanno poi offerte all’ASSP in comodato d’ uso. Si tratta di un progetto di collaborazione che vorremmo portare avanti negli anni, fino ad arrivare ad allestire attrezzature di fisioterapia passiva» ha spiegato Pompanin Dimai.
Gli strumenti acquistati dalla Onlus e poi dati in comodato alla Casa di Riposo sono strumenti di magnetoterapia, un lettino che si solleva con dei comandi elettrici, una poliercolina, un ciclo ergometro assistito. «Si tratta di un servizio in più per la nostra struttura – ha spiegato Pompanin Dimai – . Abbiamo così creato un ambulatorio di fisioterapia, e prossimamente presenteremo un altro progetto di telemedicina con un fisiatra: invieremo i video dei nostri fisioterapisti, e il fisiatra potrà analizzarli da remoto e darci i dovuti aggiustamenti».
«La nostra Onlus è nata nel 2017 con l’obiettivo di promuovere l’attività fisica nelle persone con disabilità» ha spiegato Maruggi. «Questo ci ha portati a spostare il nostro interesse anche in questa struttura, con l’intento di continuare la collaborazione negli anni a venire, acquistando quanto gli operatori ritengono opportuno per chi possiede le disabilità tra gli ospiti della Azienda Speciale».
