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Conclusa la terza edizione di Gustarte all'Omnicompensivo Valboite, in versione olimpica

Marina Menardi

28/03/2025

Le ultime quattro curve della pista da bob composta da una lunga serie di mezzelune in legno cirmolo, tenute insieme da un cavo di acciaio, sostenuta da quattro pilastri in legno di abete che poggiano sulla tavolozza dei colori con i cerchi olimpici illuminati con delle luci a led: è “il sostegno”, ovvero la pista del gusto che sostiene a sua volta le piazzole di legno dove poggiano i 5 piatti, tanti quanti sono i cerchi olimpici cui si attiene la terza e ultima edizione di “Gustarte – Insolita storia d’amore fra un tavolo e una tavolozza”.

Un’edizione che è stata definita «olimpica», in quanto sono i colori dei cinque cerchi olimpici i protagonisti dei quadri scelti dalla professoressa di Storia dell’Arte Irene Pompanin: giallo, verde, rosso, nero, blu.

“Gustarte – Insolita storia d’amore fra un tavolo e una tavolozza” è un progetto che unisce arte e cucina, coinvolgendo le classi quarte del Liceo artistico e dell’Istituto alberghiero (IPEOA) dell’Istituto Omincomprensivo Valboite, partito dopo l’anno del Covid su iniziativa delle professoresse Elena Gaspari (IPEOA) e Irene Pompanin (Liceo Artistico), reso possibile grazie all’associazione Cortina for Us, insieme agli sponsor Unipol-Sai e Cortinabanca. Lo scopo era quello di riavvicinare i ragazzi dopo un periodo caratterizzato dalla pandemia che aveva allontanato le relazioni fra loro. Al progetto hanno collaborato inoltre come esterni: per la parte dell’Artistico il grafico Gianluca Magri, per la parte culinaria lo chef Roberto Piccolin del ristorante Ariston e Massimo Alverà della pasticceria Alverà.

Nella sala dell’Istituto Alberghiero di Cortina sono stati presentati ieri i lavori frutto di quest’anno. La professoressa di Storia dell’Arte Pompanin ha presentato i cinque quadri, cui sono seguiti da parte degli studenti l’esposizione del progetto grafico, la sua realizzazione, e infine la ricetta da parte degli studenti di cucina dell’Alberghiero, avvenuta sotto la supervisione del docente di cucina Tommaso Napoli che ieri non era presente a causa di un incidente, e a cui i docenti presenti hanno mandato un caloroso saluto.

Si è partiti dal colore giallo con il “Paesaggio catalano” del surrealista Joan Miró, cui sono stati abbinati piatti come il risotto allo zafferano con la foglia d’oro e gli arancini; il verde del “Girasole” di Gustav Klimt, con un piatto a base di erbe di montagna prevalentemente di colore verde; il rosso con “La stanza rossa” dell’espressionista Henri Matisse, con dei ravioli con una salsa ai peperoni serviti in un piatto di legno naturale di colore rosso; il nero nella xilografia “Cielo e acqua”dell’incisore olandese Maurits Cornelis Escher, con un piatto diviso in due, una parte di cibo legato all’acqua e l’altra al cielo; il blu di lapislazzuli della “Lattaia” di Johannes Vermeer, ovvero il dolce, rappresentato con una brocca con il latte che scende sostenendo una meringa con un frutto della passione all’interno e crema chantilly.

«È un orgoglio poter nuovamente presentare questa collaborazione tra le due scuole, un modo per lavorare, giocare e divertirsi, ed aprirsi alla comunità» ha detto la vice preside Tiziana Pivotti, in rappresentanza del dirigente scolastico Lamon.

«Ogni anno il risultato è migliore – ha detto la vice sindaco Roberta Alverà - . Si vede che c’è una grande passione da parte degli insegnanti e dei ragazzi».

Franco Sovilla, di Cortina for Us, ha anticipato che «alcune immagini di Gustarte potreebbero essere insrite nella rivista di architettura e design “The Plan”, con la quale collaboriamo per il “Cortina Design Weekend”

«Oggi concludiamo le tre edizioni di Gustarte con la versione olimpica in un clima di festa, la conclusione ideale per questo bellissimo progetto di collaborazione fra gli istituti» sono state le parole di Elena Gaspari.

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