Cabinovia Revis – Socrepes: richiesta urgente di convocazione Consiglio comunale
    

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Cabinovia Revis – Socrepes: richiesta urgente di convocazione Consiglio comunale

Redazione

22/03/2025

COMUNICATO STAMPA


In data 20 marzo 2025, tutti noi consiglieri comunali di Cortina d’Ampezzo abbiamo ricevuto un corposo documento stilato dal dott. Geologo Andrea Gillarduzzi nel quale vengono evidenziate una serie di problematiche legate al progetto di parternariato pubblico-privato per la realizzazione della cabinovia Apollonio-Socrepes e del nuovo sistema integrato di mobilità intermodale.

Dall’alto della sua esperienza pluriennale in campo geologico-ingegneristico il dott. Gillarduzzi pone una serie di questioni alle quali, a mio parere, noi consiglieri comunali siamo chiamati a rispondere, non soltanto a lui ma all’intera cittadinanza che noi rappresentiamo, con una presa d’atto formale e circostanziata.

Per questo ho chiesto al Sindaco Gianluca Lorenzi di convocare con urgenza un Consiglio Comunale aperto alla popolazione in cui fare chiarezza sui molti punti oscuri di questo progetto.

Negli ultimi mesi questo progetto ha avuto un percorso travagliato, i tecnici della Regione Veneto hanno più volte richiesto integrazioni, la conferenza dei servizi è stata rinviata due volte, ma il fatto più eclatante è successo il 19 marzo scorso quando il partner privato, nella persona del Presidente del “Gruppo Quick No Problem Parking” ha espresso notevoli perplessità sulla sostenibilità economica della parte del progetto denominata People Mover.

Al momento attuale un progetto che doveva essere unitario e che come tale ha affrontato l’iter procedurale, si trova in realtà diviso in 3 stralci dove l’unica parte con un discreto grado di certezza è la volontà di SIMICO di realizzare la cabinovia. Questo fa si che ci sia il concreto rischio che il parcheggio non venga realizzato o, in subordine, che venga realizzato con dei tempi lunghi, il che comporterebbe la chiusura della cabinovia in quanto non può esistere un impianto in funzione senza il relativo parcheggio.

La Società SIMICO concluderà la sua attività il 31.12.2026 quindi la cabinovia verrà ceduta al Comune di Cortina d’Ampezzo che diventerà il gestore responsabile dell’impianto ed è qui che sorgono una serie di problemi che chiamano il Consiglio Comunale ad assumere una decisione chiara e circostanziata.

Queste sono le questioni che, a mio avviso, richiedono una discussione e decisione a livello di Consiglio Comunale:

1) Alla luce dei cambiamenti di equilibrio che ci sono stati tra i partner pubblici e privati di questo progetto, con lo smembramento del progetto e lo slittamento dei tempi di realizzazione, il piano finanziario di quest’opera risulta essere ancora sostenibile?

2 )Lo smembramento del progetto e le incertezze sulla sua realizzazione unitaria possono in qualche modo incidere sull’iter di approvazione fin qui raggiunto e sui parere espressi dai vari Enti coinvolti?

3) L’ Amministrazione comunale è consapevole dei costi che deriveranno dalla gestione della cabinovia considerando che rischia di rimanere chiusa per un lungo periodo ma soprattutto in considerazione degli oneri e dei maggiori costi di manutenzione che deriveranno dal fatto che l’impianto è realizzato ai bordi di una frana attiva e che ciò comporta un monitoraggio continuo così come richiesto dalla VIA?

4) Che garanzie ci sono sull’effettiva realizzazione da parte dei privati del parcheggio di pertinenza? Cosa indispensabile per la messa in funzione dell’impianto che altrimenti dovrà rimanere chiuso.

5) Nelle previsione della Giunta Comunale gli introiti derivanti da questo impianto avrebbero dovuto essere destinati a coprire parte dei costi di gestione della pista da bob. Quest’ipotesi è ancora valida alla luce di tutti questi cambiamenti?

C’è una frase nella lettera del dott. Gillarduzzi che mi ha profondamente colpita: “ SIMICO ha certamente a cuore le Olimpiadi, ma non si capisce chi stia tutelando Cortina e chi ci abita”.

Chi altri se non noi Consiglieri Comunali, rappresentanti dei cittadini che ci hanno eletti, siamo chiamati a questo compito?

Ecco perché mi aspetto che la mia proposta di discutere della questione in un Consiglio Comunale aperto al pubblico venga accolta favorevolmente, noi consiglieri dobbiamo essere responsabili delle decisioni che riguardano il nostro paese e il nostro futuro e i cittadini hanno il sacrosanto diritto di essere correttamente informati.


Roberta de Zanna
CORTINA BENE COMUNE

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