COMUNICATO STAMPA
Dopo aver visto il video di come vengono trasportate le casette del villaggio olimpico in costruzione a Fiames, sono ancora più convinta che di queste Olimpiadi tutto si possa dire eccetto che sono sostenibili e compatibili.
Già la scelta di spendere 38 milioni di soldi pubblici per realizzare un villaggio olimpico provvisorio, destinato ad essere smontato alla fine dell’evento, ha ben poco di sostenibile, se non altro dal punto di vista economico, ma la modalità di realizzazione va oltre ogni logica di buon senso.
Le casette vengono trasportate su due bilici a 4 alla volta, con un convoglio di “Trasporti eccezionali”, occupando l’intera carreggiata della statale 51 di Alemagna, andando di tanto in tanto a cozzare contro gli edifici lungo il percorso, impedendo di fatto il normale transito lungo l’unica via di accesso lungo la Valle del Boite e Ampezzo nelle ore notturne.
E se succede un’emergenza? Un infarto, un incendio, cosa si fa? Si aspetta che passi il convoglio per intervenire?
Ma quello che ancor più fa arrabbiare è che nei comunicati trionfali dei vertici della Simico sull’inizio lavori al Villaggio Olimpico, non si faccia minimamente cenno ai disagi che ne derivano.
I cittadini hanno dovuto scoprirlo sulla propria pelle, trovandosi magari incolonnati dietro ai bilici, o vedendo passare il convoglio sotto casa, hanno dovuto andare in rete a cercare l’ordinanza dell’ANAS perché nessun Ente, né SIMICO, né Provincia, né Amministrazioni locali si sono preoccupate di informare sulle limitazioni alla circolazione.
Ma vediamo cosa dice l’ordinanza dell’ANAS 69/2025: “ sulla tratta S.S. 51 di Alemagna dal km. 72 al km. 108, su tutte le corsie, chiusura per i tratti successivi e parziali, Direzione Cimabanche, attuando i seguenti provvedimenti: autorizzazione a passaggio trasporto eccezionale – chiusura al traffico a partire dal 07/03/2025 fino al 06/06/2025 dalle ore 22.00 alle 06.00 del giorno successivo”
Eh già, per trasportare 372 casette a 4 alla volta ci vogliono 3 mesi, 3 mesi in cui il transito sull’unica via di collegamento che abbiamo sarà sottoposto a notevoli restrizioni! E si sono tenuti anche ben abbondanti sull’orario!
Questo dimostra ancora una volta, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto poco vengano tenute in considerazione, in questo affare Olimpiadi, le esigenze e i diritti di noi residenti.
Siamo in mano a poteri che, in virtù di un decreto ministeriale, possono agire come vogliono sul nostro territorio, possono perfino costruire una cabinovia ai bordi di una frana attiva per trasportare gli spettatori per le gare olimpiche, possono perfino chiuderla subito dopo l’evento per 3/4 anni e forse più in attesa che venga costruito il parcheggio di pertinenza. E tutto questo per vendere qualche biglietto in più per le gare di sci! Ma che problema c’è se verranno meno spettatori, tanto si sa che le Olimpiadi sono soprattutto un evento mediatico televisivo.
Ma ci sarà pure un giudice o un funzionario di qualche ente responsabile in grado di porre dei limiti a questa follia?
Speriamo perché il timore è che una volta passata la festa molti spariranno e resteremo noi residenti, sempre meno numerosi e sempre più vecchi, a raccogliere i cocci di quello che resterà del nostro paese.
Roberta de Zanna
Cortina Bene Comune